Il valore del dono e dell’Amore universale nel libro di Biagio Carroccio: “Liberate quell’anima”


Condividi con noi

19905329_280383829035562_8333554820580030349_nUn libro nato da un sogno e scritto all’insegna della genuinità, dell’emozione e della voglia di comunicare per esigenza interiore, da un uomo diventato scrittore per diffondere il suo messaggio d’Amore per l’umanità. Stiamo parlando di Biagio Carroccio, autore di “Liberate quell’anima”, presentato pubblicamente lo scorso sabato 22 luglio a Zafferana ad una platea di persone veramente interessate a sostenere lo scrittore nella sua iniziativa “anomala” di donare i proventi delle vendite del libro, all’associazione benefica presieduta da Agata Maiorca, assessore con varie deleghe al comune di Acicatena, in provincia di Catania.

Biagio, nelle sue 200 pagine scritte in 7 mesi, propone una storia intrisa di affetto sincero, gratitudine, sensibilità, speranza e Amore. Protagonista assoluta è una donna non egoista che, si spende per riunire una famiglia divisa dagli orrori causati dalla segregazione ad Auschwitz. Agata, donna coraggiosa, è l’emblema dell’Amore con la A maiuscola, inteso appunto come sacrificio perfar del bene al prossimo. La vicenda è popolata da tanti personaggi, l’uno complementare all’altro. Il racconto prende avvio dal viaggio del professore polacco Pawel, al seguito della studentessa-amica Flavia, italiana e precisamente catanese, che lo conduce in viaggio con sè, alla scoperta delle bellezze della sua Terra. I due partendo dalla stazione ferroviaria di St. Pancras di Londra, passano da Bruxelles e da lì percorreranno l’intera penisola italiana, in direzione di Roma e Catania.

Tanti gli episodi che incroceranno le vie dei due viaggiatori, che da semplici sconosciuti, si scopriranno intimamente legati, grazie al racconto della propria dolorosa vita da parte della nonna di Flavia, la signora Agata.

Da sfondo a tutto ciò farà la Sicilia, isola pià bella del mondo, con le sue paste di mandorla, il nerello mascalese, le bellezze architettoniche di una Catania in pieno fermento economico fra gli anni Sessanta e Settanta, in un mix coinvolgente di sapori, colori e immagini che lo scrittore elabora sapientemente e consegna vive al lettore.

Tanti i temi affrontati da Biagio con cura e dovizia di particolari nelle descrizioni puntuali delle abitudini, degli ambienti e delle vicende. Il testo diventa quasi un copione da sceneggiatura cinematografica: davanti agli occhi del lettore, scorrono le immagini di ciò che si descrive. Tra i temi affrontati:  il dolore dell’esperienza mortifera in un campo di concentramento, la famiglia divisa, la morte, la malattia, l’infertilità maschile, l’adozione, le radiazioni nucleari, l’integrazione.

Lo scrittore ha cucito la vicenda rimandando, con sintesi e precisione, a fatti storici realmente accaduti e a personalità di rilievo realmente esistite. Vengono menzionati: la strage della stazione ferroviaria di Bologna, avvenuta negli anni Ottanta e considerata il più grave atto terroristico avvenuto in Italia nel secondo dopoguerra; la costruzione della base americana di Sigonella in Sicilia; la missione americana in Polonia. C’è il riferimento alle figure emblematiche di Ettore Majorana, precursore degli studi sulla pericolosità delle radiazioni nucleari e all’operato dell’allora vescovo emerito di Cracovia,  Karol Wojtyla a cui lo scrittore dà un ruolo importante all’interno della vicenda familiare dei protagonisti.

Il lettore, avvinghiato da una scrittura semplice ma efficace, è indotto a non interrompere la lettura per capire cosa succederà ai protagonisti, fino al coup de théâtre che ricomporrà i fili divisi dalla violenza della storia.

Un libro riuscito e intenso che aiuta chi si accosta alla lettura, a riflettere su tematiche ontologiche e a riconsiderare in modo diverso concetti non superficiali quali l’unicità della vita, il dono e la solidarietà. L’intento dello scrittore è stato raggiunto appieno, operando quella katarsi interiore, quella liberazione dalle costruzioni materiali che imbrigliano l’anima di ognuno, impedendo di vivere concretamente il dono della vita.

Il libro ha un costo di 16,00 euro ed è disponibile presso la Libreria Petraschi di Aci Sant’Antonio (CT), via Roma 68/A, tel. 095 7892621/3294525747. Le somme della vendita saranno destinate all’associazione no profit che, da anni con serio impegno,  si occupa di dare assistenza alle persone indigenti della cittadina di Acicatena.

Vedi anche: https://www.buonenotiziedallasicilia.tv/biagio-carroccio-liberate-quellanima-la-presentazione-del-libro-sabato-22-zafferana/.

What's Your Reaction?
SARCASTICO! SARCASTICO!
0
SARCASTICO!
DELIZIOSO! DELIZIOSO!
0
DELIZIOSO!
LOVE!!! LOVE!!!
1
LOVE!!!
OMG!!! OMG!!!
0
OMG!!!
PAURA!!! PAURA!!!
0
PAURA!!!
LOL! LOL!
0
LOL!
FUNNY! FUNNY!
0
FUNNY!
WIN! WIN!
0
WIN!

Il valore del dono e dell’Amore universale nel libro di Biagio Carroccio: “Liberate quell’anima”

log in

reset password

Back to
log in