Ornella Giusto … una catanese doc, attrice di livello superiore!


di Antonio Omero

 

Sorpresa dopo pranzo, chi ti scopro alle 15 di pomeriggio in piazza Università a Catania? Ornella Giusto, la donna con lo sguardo più magnetico di Sicilia, ricca di classe, attrice brava, emozionante e preparata, si potrebbe dire una donna di altri tempi per serietà intellettuale e valori morali.

Permette un’intervista per Buone Notizie dalla Sicilia? Come mai a Catania?

Sono a Catania … ma come non si può ritornare nella propria città, Catania che è una città stupenda della Sicilia, la nostra Sicilia che poi è di tutti! Tutti quelli che vengono in Sicilia, non se ne vorrebbero andare più, la Sicilia ci lascia proprio l’amore dentro nel cuore. Poi, andando avanti,  io sono qui, anche, per amore del mio spettacolo “Lapillli verghiani”, oltre ad essere attrice protagonista dello spettacolo, ho deciso anche di farne la regia,  già dall’anno scorso, da quando abbiamo debuttato a Catania, e continuare a replicare in giro per la Sicilia. Ho pensato di riportarlo nuovamente a Catania, il 10 agosto alle ore 21,00 al Castello Ursino. E quindi io sono quì perche sto anche lavorando alla produzione e all’organizzazione, essendo un mio progetto, in questo momento, io devo darmi tanto da fare, con tutta la crisi che c’è, mi ha detto l’altro giorno un mio caro amico. “Tu sei una macchina da guerra”, mi ha fatto piacere, perchè se non si è macchina da guerra non si può andare avanti, allora siccome il nostro mestiere è un mestiere difficile, la cultura è sempre messa un po’ in disparte, io ho deciso di curare personalmente il mio spettacolo, quindi, sono qui per lavoro!

https://www.youtube.com/watch?v=g9Z2RV-YdL8

 

La tua principale attività nel mondo del cinema è quella di interprete, iniziando alla grande con Peppuccio Tornatore nel suo film “Malena” e tra i lavori più interessanti possiamo citare, anche, la partecipazione nella famosa Fiction Il Commissario Montalbano – La danza del gabbiano (2011) di Alberto Sironi dove hai interpretato magistralmente la parte della signora Sinagra.
Nel 2003 hai, inoltre, lavorato con Mel Gibson per la realizzazione del film La passione di Cristo dove hai interpretato la parte di una cortigiana di Erode… vuoi continuare a dirci quali sono state le tue esperienze più significative nel cinema e in Tv?

Io, come tutti, per iniziare a respirare l’aria del set, ho iniziato dalle figurazioni, poi pian pianino sono arrivata a Tornatore, il mio primo contratto di attrice fu con Peppuccio Tornatore, primo contratto per la TV con l’Attentatuni per la regia di Claudio Bonivento, per la Rai, dove ho interpretato il ruolo della sorella, Vincenzina Migliore, del primo pentito  Giuseppe Migliore, lì, appunto, interpretavo la moglie di Bagarella, interpretato da Luigi Maria Burruano, buonanima, grande attore palermitano che tu conoscerai perfettamente. E, quindi, da lì poi c’è stata tutta una carrellata di partecipazioni, sicuramente importanti, sempre come protagonista di episodi per le fiction, come la Squadra, Distretto di Polizia, Ris, Onore e Rispetto e poi per il Cinema diverse cose

come Il Consiglio di Egitto con Emilio Greco, My Name is Tanino di Paolo Virzì, Nati Stanchi per la regia di Dominik Tambasco con Picone e Ficarra, diciamo che ho iniziato per il Cinema con dei piccoli ruoli, però importanti, con la fiction come protagonista di episodi, ma il Film che mi ha portato a Venezia fu Il Dolce e l’Amaro per la regia di Andrea Porporati dove facevo la moglie, Antonia, di Luigi Lo Cascio, un ruolo sempre inserito nel cast tra gli attori principali, ed è stata un’esperienza molto bella. Io lo dico, è inutile vergognarsi, per quanto riguarda televisione e cinema io al momento sono ferma. Sto facendo vari provini, in questi anni che non ho lavorato e non sono pochi, sono passati 7 o 8 anni che non opero nel cinema e nella tv, sto riprendendo il mio vecchio grande amore, buttandomi a capo fitto sul teatro e come tu ben sai il Teatro è la nostra palestra, e grazie al teatro, in questo silenzio cinematografico e televisivo, io sono cresciuta molto di più artisticamente, sia a livello personale sia professionale, e il teatro mi ha dato la possibilità con le mie produzioni, di poter lavorare nella regia e poter sprigionare la mia creatività.

 

Hai sempre avuto, come autrice ed attrice,  un occhio di riguardo verso un personaggio significativo della letteratura siciliana Giovanni Verga e come musicista Vincenzo Bellini, perchè questa attrazione fatale e come è nata? Quali sono le tue produzioni verghiane e belliniane?

Ma, guarda, per quanto riguarda Bellini è stata una magia! Veramente qualcosa di magico, devo dire che a Catania mi chiamò Casa Bellini perchè dovevano organizzare un evento importante e mi chiesero di fare alcune letture delle lettere di Bellini, all’interno di Casa Bellini, per la Notte ai Musei. Io dissi subito sì! Quindi, a furia di leggere queste lettere, ne rimasi affascinata ed appassionata. E da lì, gradualmente, mi è venuta un’idea, scoprendo la grande sensibilità del Cigno, dotato di grande forza intellettuale, di fare una ricerca più approfondita. Ho fatto una bella chiacchierata, in merito, con la Professoressa Seminara all’Università e la sua collega di musicologia. Loro mi hanno indicato delle lettere attendibili e dalla lettura di queste mi è scattata l’idea di realizzare Bellini allo Specchio, in collaborazione con l’Istituto Vincenzo Bellini di Catania, iniziando a fare un grosso lavoro con il maestro Giuseppe Romeo, bravissimo direttore d’orchestra, abbiamo assemblato lettere e personaggi, e con la collaborazione ulteriore dei miei allievi del workshop “I Muscoli dell’anima” che tenevo al Cus Catania, convolti in questa performance originale insieme alla costumista Rosy Bellomia, e da lì, pian pianin, è diventato come un mosaico… tutto è andato al posto giusto! Perchè Bellini allo Specchio? Perchè mi sono rispecchiata un pò in alcune sue cose personali, perchè quest’uomo era tanto criticato perchè era un “donnaiuolo”, e non veniva visto anche come uomo di grandi sentimenti, per scrivere quella musica così bella e forte, comunque un’anima sensibile doveva averla. Sì, vero, rispetto a Verga era un po’ più farfallino, un bell’uomo elegante e di spirito elevato.

Giovanni Verga mi ha ispirato “Lapilli verghiani”, perchè Lapilli? Perchè Verga è scoppiettante, è esplosivo, ha passione nell’amore, e in tutto quello che è stato visto a teatro e letto di lui, io ho sempre visto l’umiltà, la purezza dei sentimenti, la passione, l’amore per la propria terra da dove vengono sempre fuori sempre i nostri valori. Infatti se noi andiamo a guardare le sue fotografie, lui era anche fotografo, esse esprimono grandi sentimenti, molta profondità, tutto ha un linguaggio di vita, di vissuto forte. Io reputo fondamentale tutto ciò che riguarda la verità assoluta dei sentimenti.

Lapilli, perchè? Ho voluto inserire qualche momento scoppiettante di quello che mi piace e di dove io mi rispecchio. Quindi, abbiamo I Malavoglia, il momento della Santuzza, Cavalleria Rusticana, la Lola, il momento della Capinera, Eva, la Lupa, che poi io vado ad interpretare questi ruoli, tra l’altro! Ho inserito sia parti di novelle sia di romanzi di Verga. Di Verga ho pensato alle lettere delle sue amate, ne ha amate tantissime, le più importanti la contessina Paolina Lester Greppi,  la Dina Castellazzi contessa di Sordevolo, la Giselda Fojanesi ex donna di Mario Rapisardi che poi fu il miglior amico di Verga. Quindi, ci sono alcuni momenti di lui che si rivolge a queste donne con queste lunghe lettere e da lì si vede l’animo di quest’uomo, quando scrive. C’è tanto da scoprire, insomma.

https://www.youtube.com/watch?v=wFyNmmtBMG4

 

Tu, oltre Catania, nel cuore hai anche Ragusa, città magica barocca, dove hai vissuto la tua età giovanile, ma tu da piccola volevi fare l’attrice oppure eri più ispirata dal canto e dalla musica?

Ad essere onesta, dato che papà mi ha fatto respirare tutto ciò che era l’arte, creando, negli anni ’70 a Ragusa, dove non c’era allora nulla di ciò, le discoteche più importanti portando gli artisti nazionali ed internazionali più famosi del momento, e quindi, io, da bambina, mi chiudevo in camera e cantavo andando dietro alla voce del disco, avevo questa passione per il canto e la danza che frequentavo, a diventare attrice allora non ci pensavo, anche se a casa mi chiamano “l’attrici, l’attrici”, sol perchè ogni tanto, da bambina, avevo qualche momento simpatico recitativo.

A me piaceva anche la psicologia che oggi ritrovo nel mio “teatro”  che mi porta a guardarmi dentro  e nei miei personaggi … non è facile, ci vuole una grande sensibilità. Poi sono andata a Roma e spinta da mio fratello ho frequentato l’Accademia. Superando il mio periodo critico che vivevo nella crisi familiare dei miei e poi ho ritrovato il mio equilibrio interiore. Io mi sono fatta da sola, ho superato periodi difficili, di distrazione e il teatro è stato il mio maestro, il mio educatore, che mi ha aiutato a partorire, come la maieutica socratica, le verità che vivevano già in me, in modo consapevole. Non è che io oggi faccio questo mestiere dell’attore, perchè ti devi esibire, ti devi far dire per forza brava, no, io ho bisogno di dare, di esprimermi, di mostrare quello che io posso dare di mio agli altri. È un bisogno naturale di stare sul palcoscenico, a contatto con le persone, mi piace l’organizzazione e il suo spirito concreto, ho bisogno di sentirmi viva, di esternare tutta la mia creatività.

 

Quali sono i tuoi progetti artistici prossimi in questa estate, si fa per dire, in Sicilia e la tua passione per la poesia è in continua evoluzione, dopo la pubblicazione della tua raccolta “Il rumore dell’anima”?

In Sicilia faremo varie tappe, mi sto impegnando per fare una tournée. Il 10 Agosto a Catania al Castello Ursino, il 12 al Parco archeologico di Kaukana, Santa Croce Camerina, Vizzini, S. Agata li Battiati … poi ne daremo avviso in tempo. La poesia continua ancora, nei momenti di distensione e di relax viene fuori.

 

 

Ornella, buttiamo le carte in tavola, ma cos’è che non va in questo ambiente teatrale, sia a livello locale sia a livello nazionale, ci sarebbe bisogno di una rivoluzione nei rapporti con gli Enti locali, sempre senza fondi per la cultura e lo spettacolo, e fra di voi attori c’è solidarietà o regna sempre più “un conflitto di interessi” e poca educazione ed umanità?

La situazione adesso, dal punto di vista culturale, non è per niente delle migliori, ma io non ho nessuna intenzione di mollare, significa che ho deciso di portare avanti Lapilli verghiani, ho fatto

La Bella Gitana,  in Alto mare dove io racconto l’amore,

https://www.youtube.com/watch?v=W2JvKmT6fYQ

ma io ho voglia di portare cultura nelle scuole, nei teatri, incentivare i matinée per gli studenti, noi dobbiamo cercare di fare avvicinare di più i giovani al teatro ed inserire nelle scuole l’Educazione civica e la Cultura generale, questi ragazzi non sanno chi era Carmelo Bene, per dire, cercare di fare Storia del Teatro e del Cinema, per mantenere poi l’evolversi delle cose, si va avanti…. oggi tu fai una domanda ad un giovane e questi ti risponde di altre cose, parliamo di televisione spazzatura, ovviamente…. Noi dobbiamo difendere la cultura a tutti i costi, noi siamo dei sognatori e chi vuole sognare ha bisogno del teatro, dei libri, del cinema. Tutti abbiamo bisogno della cultura. La cultura è respiro, è vita, perchè è il nostro vissuto e tutto quello che noi viviamo viene riportato al cinema, sui libri, è una proiezione continua, uno specchio continuo dove noi ci rispecchiamo e, quindi, facciamo i conti con noi stessi; è un rimettersi in gioco, è un riflettere con noi stessi, è un modo anche di educare le persone anche in un momento triste, persone introverse quando vanno al teatro dallo spettacolo e dall’attore si portano a casa qualcosa di bello, di importante.

Il rapporto fra noi attori? Io, al momento, avendo un carattere abbastanza sensibile, buona, ma non stupida, di sentimenti veri, se devo fare del bene faccio del bene, vorrei sempre andare daccordo con i miei colleghi, io do sempre tanto, anche nelle regie, come una mamma. Mi piace il lavoro di squadra, stare bene insieme, aiutarsi gli uni con gli altri, proprio in un momento così difficile. Purtroppo, alcuni, come tu hai ben detto, sono cattivi, poco umili, sgomitano,  sono tutti agguerriti e c’è molta maleducazione, arroganza, incoerenza. Io sono sempre con i piedi per terra, dovremmo essere più uniti. E’ vero che molti hanno questa capacità di autoprodursi, come faccio anche io ed è una cosa bellissima, avere spirito imprendtitoriale, ma alcuni mi fanno ridere dicendo che non si possa fare tutto, regia, interpretazione ecc, ma non è vero perchè in America sono abituati a darsi da fare, mentre qui in Italia ci si vergogna ad andare a fare la figurazione, perchè si reputano tutti attori arrivati, io, invece, preferisco esserci che non esserci…

Bisogna essere ottimisti e partire sempre con il piede giusto. Bisogna essere imprenditori veri combattenti. Se ci fermiamo è finita!

Vediamo Ornella Giusto sempre lontana dal gossip e dal cortile mediatico, è una tua scelta di vita, oppure sei un esempio di civiltà umana rara e quasi dimenticata?

Possiamo chiederti quando metterai su famiglia o è indiscreto? Insomma c’è un amore, un uomo in particolare nella tua vita?

Molta gente il gossip se lo crea! Io non sono un grossisimo nome, però mi sto facendo conoscere, tenendo i piedi ben puntati a terra, nel mio ambiente mi conoscono tutti ed ho anche tanta gente che mi ama e che mi sostiene molto. Io faccio le cose perchè mi piacciono farle, io non penso che devo andare avanti perchè devo diventare qualcuno, se poi divento qualcuno, io non me ne devo accorgere. Penso che si vada avanti anche con incoscienza, un artista è un incosciente,  si è vero c’è l’intelligenza, rifletti sulle cose, cerchi di fare le cose fatte bene, però faccio questo mestiere perchè è il mio lavoro, lo difendo, lo amo e basta! Poi, se man mano che io vado avanti, mi vogliono fare delle interviste, che ben venga, ma io vorrei uscire sui giornali per qualcosa che ne valga veramente la pena, sicuramente non mi metto a fare gli spogliarelli…

Nella mia vita c’è un amore, io convivo già da due anni con il mio uomo, Renè, otto anni più grande di me, noi siamo una famiglia, io e lui,  i miei nipotini lo adorano, io sono anche molto materna come donna sia con il mio uomo sia con chi mi è caro, sono protettiva, sono presente come persona.

È vero, io ho la mia età, non sono una ragazzina, ma arrivare a fare un figlio, bisogna essere molto responsabile, bisogna lasciarsi andare sì, ma bisogna avere, ripeto, un grande senso di responsabilità, perchè il figlio non ti chiede di farlo nascere, ma sei tu che ci devi pensare e quindi dal momento in cui lo programmi, ti devi prendere tutte le responsabilità del mondo. Io penso che avere un figlio sia la cosa più bella, non ce l’ho, però, prima o poi succederà, se deve succedere. Se non succede, niente, sono madre di me stessa e di tutti!

 

Ornella, quali sono i valori più importanti che fanno muovere la nostra vita?

L’amore, l’amore è il motore della vita. L’amore in tutti i sensi, darsi, donare, stare vicino a chi non sta bene, fargli una carezza, dare coraggio, aiuto. Poi la Famiglia unita, la solidarietà, aiutare le persone, cercare di dare agli altri quello che doneresti a te stesso. Il dono credo che sia una cosa importante. Affidabilità, generosità. Io non do perchè voglio ricevere per forza, io intanto do!

La bella gitana – https://www.youtube.com/watch?v=M24cR6BG61s

 

Tu ti dedichi anche all’insegnamento del teatro, ami i giovani e desideri tracciare loro un percorso originale e proficuo, hai realizzato al Cus Catania “I muscoli dell’anima, sentire se stessi attraverso se stessi”, dove emozioni e divertimento erano fratelli,  dove è fondamentale allenare i muscoli dell’anima, come tu stessa dici. Come il giovane oggi si dovrebbe avvicinare al mondo del teatro e quali consigli vuoi dare?

Capire cosa vuoi portare di te, chi sei tu? Dove vuoi arrivare? Cosa vuoi portare di te? Dove stai andando? Scoprire la propria identità. Non risparmiarsi, fare esperienza di vita, perchè avere tutto facile non porta a nulla.  Mettersi in testa che ci vuole un grande carattere ed una grande determinazione, una forza incredibile, determinazione, grande forza di volontà e forte pazienza e provarci sempre! Si deve studiare molto, ma non solo in Accademia, si deve studiare, documentarsi, leggere, informarsi, andare al teatro, avere l’umiltà di andare a vedere i colleghi, anche quando tu pensi che stai già crescendo, che c’è già una tua maturità artistica, andare a vedere anche gli altri, così faccio io, vado a vedere anche le regie degli altri miei colleghi , ancora oggi, sempre, continuo io ad andare al teatro, ad andare al cinema,  senza pretendere alcun biglietto omaggio, io pago sempre il biglietto perchè lì ci sono i miei colleghi che stanno lavorando.

 

Cosa ne pensi del nostro Portale positivo Buone Notizie dalla Sicilia, e lascia un tuo messaggio ai nostri numerosi videolettori.

Io penso che tu abbia avuto una bellissima idea, Buone Notizie dalla Sicilia, il nome stesso ispira positività e questo fa bene alla Sicilia. È un modo per stimolare anche di più il turismo, invogliarli a seguire tutto ciò che riguarda la nostra terra. Sapere tutti gli eventi belli che ci sono in Sicilia.

Ti faccio i miei complimenti, perchè tu, conoscendoti  già da qualche anno, per le cose che fai, a parte che sei uno spirito creativo, sei un uomo forte, di grande umanità, aiuti le persone e attivi tanta solidarietà attorno a te e tanto amore per tutto.

Ai vostri video lettori posso dire: venite ad abbracciare la nostra Sicilia che va tenuta per mano, essa da tanto, ma ha bisogno anche di ricevere tanta bella gente che vengano a vedere i nostri bellissimi posti. La Sicilia è generosa!

 

“Bellini allo specchio” di Ornella Giusto

https://www.youtube.com/watch?v=GXoR-Nsvhmc&app=desktop


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