Mariella Gennarino la principessa dell’alta moda catanese


di Antonio Omero

Cara Mariella, già Premio Donna Siciliana 2012, ti ho definita principessa perchè in fondo lo sei dell’alta moda catanese, ma come nasce il tuo regno, la tua Maison?.. Raccontaci del tuo inizio d’attività!

La mia maison nasce 35 anni fa, nel 1983, ero da poco uscita dall’Accademia di Belle Arti di Catania e decisi d’intraprendere questo lavoro che mi piaceva molto in quanto avevo studiato storia del costume, con Domenico (Micio) Donzuso che era veramente un grande professore ed un grande uomo di cultura e mi appassionai a questi studi sul costume, soprattutto l’iconografia del Bronzino, del Longhi,  del Velasquez, dove, appunto, notavo questi collettoni, ricamati con questi valenciennes, con questi pizzi,  le crinoline negli abiti, questi abiti un po’ sontuosi e trasferii tutto ciò negli abiti per i bambini, perchè mi affascinava molto la moda del bambino. I bambini in quel periodo si vestivano da bambini. Quindi, ho iniziato con l’infanzia, corredini ispirati al ‘700, ‘800 siciliano, le classiche cuttunine che si usavano in quel periodo storico per avvolgere i bambini, i ricami fatti a mano, nello stile siciliano con tutto ciò che di bello potesse esserci per i bambini fino al battesimo e alla comunione. Trovai questo piccolo spazio in un vicolo e lo chiamai Vicolo dei Fiori Chiari perchè a Milano, da una passeggiata a Brera, scoprì una strada che si chiama Via dei Fiori Chiari che è la strada degli artisti e pensai di chiamarlo così, poi da lì, dopo 10 anni, mi sono traferita in questo più grande e ho fatto un atelier più in piena regola. Quindi, la mia maison nasce dagli studi fatti in Accademia, dal mio amore per l’Arte. C’è anche il Teatro in tutto questo, perchè uscendo da  Scenografia e con questi studi sul costume teatrale, sull’abbigliamento dell’attore, era il mio sogno nel cassetto che avevo realizzato alla grande quando al Teatro Antico di Taormina fui chiamata nella Rassegna Tao Arte per il Satiricon di Petronio, i cui attori principali erano Michele Placido e Giorgio Albertazzi, quindi, per me il primo approccio con il Teatro è stato meraviglioso! Poi ho lavorato per tutti i Teatri di Pietra della Sicilia, da Taormina a Palazzolo Acreide, Segesta, ecc fino a Siracusa dove ho fatto la Lisistrata, un altro lavoro bellissimo, entusiasmante… lavorare al Teatro Greco di Siracusa… a mezzanotte per le prove generali,  entrare in un teatro vuoto così bello, tutto fatto di pietra bianca e toccando quella pietra sentire l’ispirazione che poi si traduce nei mosaici che poi ho inserito negli abiti e nei costumi,  è stata penso una delle emozioni più grandi della mia vita,  veramente potrei parlare solamente di questo, perchè è stato bellissimo. E poi al Teatro Biondo di Palermo e al Teatro Bellini di Catania, dove ho fatto meravigliosi costumi.

https://www.youtube.com/watch?v=ki63m2-JjBg&t=61s

Vico dei Fiori Chiari, vesti anche i bambini per le cerimonie importanti, creando dei capi originali e coloratissimi … un’idea che affascina le persone ricche e che fa fatturare molto?

https://www.youtube.com/watch?v=NXgadwShWQw

Vicolo dei Fiori Chiari appartiene al bimbo, spostandomi nell’alta moda e nella Sposa diventa Mariella Gennarino, prende il mio nome, perchè la gente vuole la griffe.

Con Vicolo dei Fiori Chiari noi abbiamo vestito anche bambini celebri,  tipo le figlie di Emanuele

Filiberto di Savoia, Luisa e Vittoria, siamo stati al loro battesimo, a Gstaad, con abiti ricamati con i nodi dei Savoia, insomma qualcosa di molto bello e fiabesco. Il fatturato del settore bambini una volta era maggiore, in quanto oggi i bambini vestono molto griffati, quindi, non sempre il gusto si abbina alla classe, all’eleganza, perchè spesso oggi le mamme li vogliono vestire come dei piccoli ometti, delle piccole donne. Questo contrasta con il mio modo di pensare il bambino che per me va vestito da bambino,  perchè è l’età dell’innocenza, va valorizzato con quello che i bambini devono essere, piccoli innocenti, un’età talmente bella che bisogna valorizzarla.

La sposa è il tuo target preferito, anche se non tralasci l’alta moda per eventi speciali e momenti romantici ed esclusivi, ma chi crea nella tua maison, chi disegna e chi cuce?

La sposa è stato il salto, perchè la bambina crescendo divenda donna, e quando le mamme tornavano da me perchè queste ragazze erano cresciute e si avvicinavano al matrimonio, mi chiedevano sempre di realizzarne l’abito anche per questa cerimonia.  Non avendo una collezione, mi sono adoperata a realizzarla, ho fatto sempre delle capsule collection,  non tantissimi abiti, però sempre degli abiti particolari, belli con dei bei pizzi e con dei bei merletti che esaltassero anche quello che sono  le maestranze, le nostre brave sarte, le ricamatrici, la Sicilia con i nostri merletti che manifesta il nostro meraviglioso artigianato siciliano.  Anche perchè, per me, la fonte d’ispirazione è la Sicilia, il mare, i colori, il sole e tutto ciò che ci circonda. Ovviamente, li disegno io e le mie sarte li realizzano con le loro abili mani che cuciono questi abiti in modo artigianale e meritevole.

https://www.youtube.com/watch?v=ki63m2-JjBg

Hai creato un’immagine della tua persona fondata sulla tua indiscutibile bellezza sia esteriore sia interiore, ma per te la bellezza cos’è e come si alimenta?

Io, intanto, ti ringrazio, perchè  queste sono delle parole veramente molto belle che mi commuovono e che mi fanno piacere sentire da una persona che stimo assolutamente, con la quale sono legata anche da un rapporto bello in quanto premiata da te nel 2012 Donna Siciliana, già con un trascorso e mi fa molto piacere sentire questi apprezzamenti; la bellezza per me è soprattutto quella che abbiamo dentro,  ma perchè? Perchè quella che abbiamo dentro ti fa essere bella fuori, quindi, anche una persona meno bella diventa bella se è gioiosa, se dà, non dico di essere felice, perchè nessuno di noi poi alla fine è felice in maniera totale, però cerchiamo di essere sempre positivi,  allegri, cercare di  metterci dietro le spalle quelli che sono i problemi che abbiamo purtroppo tutti e che non mancano. La bellezza si alimenta con la creatività, con i progetti, fare sempre ogni giorno qualcosa di nuovo per me stessa e anche per gli altri. È giusto fare qualcosa per gli altri, io mi dedico molto anche alle persone che magari possono essere aiutate, alla famiglia, a tutto ciò che mi circonda di bello, amo gli animali e anche un cucciolo potrebbe essere una cosa bella a cui dedicarsi.

Regine di Sicilia è una originale capsule collection di t-shirt che nasce da una tua idea creativa alimentata dal tuo amore per la storia della Sicilia impastata dalle varie dominazioni che l’hanno attraversata fino a darle un imprinting variegato e bellissimo, descrivici ciò e presentaci anche i due artisti collaboratori di questa iniziativa.

Le Regine sono la Normanna, la Francese e la Spagnola, sono le regine che vengono dalle nostre dominazioni e quindi ho voluto fare un omaggio alle regine che comunque ci hanno dato un imprinting caratteriale, perchè se io sono così è perchè dentro di me si agitano tutte le dominazioni che abbiamo avuto, probabilmente e che mi danno questa forza e questo entusiasmo. Le regine sono delle magliette cult  che vogliono insegnare ai giovani un po’ la storia della Sicilia, perchè ogni maglietta è dotata di un’etichetta che descrive quella t-shirt, com’è nata,  la corona a chi è appartenuta, quella del sacro romano impero alla normanna, quella di S.Agata alla spagnola perchè era una regina cattolica, e via di questo passo, la storia è molto lunga… consiglio di acquistarle per sapere! Chi mi ha colloborato sono due persone meravigliose: Laura Catalano che ricordo piccolina, essendo amica della mamma Rossella, una persona deliziosa, ci consciamo da piccolissimi, i nostri genitori erano molto amici, veramente parenti… la Laura è venuta a Catania per fare questo stage da me ed io le ho detto senti ma facciamo queste magliette, adesso le chiamano T, ci siamo messe insieme a questo computer e lei per certi versi, io per altri abbiamo assemblato un po’ tutto ciò che era l’idea che era partita da me, poi lei disegna benissimo, è una bravissima grafica,  e quindi poi l’orecchino lo prendiamo così, il cammeo… perchè molti elementi sono già visibili quì dentro, per esempio, il corpetto della regina francesce è un nostro corpetto, quindi, lei lo ha ricopiato, lo ha disegnato, i cammei sono visibili, i collier, pure, tutto ciò che è nelle magliette appartiena all’atelier, è già qui dentro, è visibile, è stata una trasposizione. Laura è una bravissima grafica e spero che lei si sia incanalata in una strada che la porti al successo perchè se lo merita. L’altro collaboratore di questo bel progetto è mio figlio Mario Narcisi che ha fatto una ricerca molto bella sulla storia della Sicilia, quindi penso che noi abbiamo trasposto tutto in queste T-shirt che poi a vederle, tutto sommato, a lavoro fatto, dice vabbè dai è una t-shirt, bella sì, ma non si capisce il grande lavoro che c’è dietro, perchè quando una cosa emana cultura, quanti la capiscono? Comunque ha avuto molto successo.

La tua sensibilità per il bello, la tua fantasia unica, il tuo amore per i tessuti che scegli personalmente, il tuo modo di amare il prossimo sono gli ingredienti essenziali del tuo successo, ma il sacrificio di una donna che sceglie di creare un’azienda familiare per esaltare l’alta moda con vestiti unici ed irripetibili, quanto ti è pesato nella tua vita privata? Hai rinunciato a qualcosa di importante?

Assolutamente sì! Ho rinunciato a tante cose. Considera che io spesso quando faccio le collezioni,

vado in viaggio. Quest’anno sono stata a Dubai, dove ho preso dei meravigliosi pizzi,  dei tessuti ricamati, degli articoli molto preziosi che mi hanno ispirato tanto perchè mi ricordano le nostre dominazioni, arabe e normanne. Quindi, mi sposto molto e gioco forza devo lasciare i miei affetti, sacrificando tanto. Io ricordo i miei figli  piccoli, specialmente nei periodi di Natale, quando tutti uscivano per comprare i regali con la famiglia, io ero sempre quì, sempre a lavorare. Così come a Pasqua, molti partivano, si facevano le vacanze pasquali fuori, e noi eravamo sempre quì! Questo di aver perso una parte del vissuto familiare dei miei piccoli, questo mi manca. Vorrei tornare indietro per riacciuffare questo momento, perchè quando erano piccoli non li ho vissuti bene, stavano sempre con i nonni. Poi, la sera eravamo insieme, però… Ora sono quì con me perchè collaborano in atelier.

La tua firma è indubbia, si chiama alta classe, che possiamo anche definire fuori classe, risultato nobile del tuo stile di abbigliamento ricercato ed originale, ma cosa ti ha ispirato a vestire anche le diciottenni che debuttano in società?

È un passaggio di bellezza che mi ha ispirato vestiti stupendi per un evento unico, l’ingresso della

giovane donna in Società.

Sei devota a S. Agata e ti si vede spesso anche durante la grande Festa catanese dietro il fercolo durante la processione, cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla martire catanese?

Voto da bambina, fede cristiana o scelta di vita?

La mia mamma mi chiamò Maria Agata, perchè promise a S. Agata che se fossi nata bene avrebbe messo il suo nome, Maria come la nonna e Agata come la nostra Santuzza. Io ricordo, in processione con mamma, la cosa che ormai non si vedono più erano questi ceri accesi, colando, arrivano fin sopra la strada, riempendo le strade di cera.. allora non succedeva niente e noi camminavano tranquillamente. Io ricordo questi rivoli di cera che sono rimasti, evidentemente, dentro di me. Perchè mi sono avvicinata particolarmente alla Santa, perchè io devo a Sant’Agata il fatto di aver cominciato a fare gli abiti da sposa. Perchè un giorno, il 5 di febbraio, tornando dalla Cattedrale, arrivai in atelier, ero sola, ho preso un manichino, ho preso tutti i merletti che avevamo,

tutti, me li sono guardati tutti, me li sono messi davanti e ho iniziato a fare il primo abito da sposa.

Non me lo posso dimenticare mai, le mie mani lavoravano da sole, io non facevo niente, alla fine ho visto un risultato che era una cosa spettacolare. E che cosa erano? E’ venuto un critico d’arte, molto amico mio, che è stato un mio professore di Storia dell’Arte, in Accademia, li vide sui tavoli e mi disse sembrano dei ceri. Allora cosa è successo? Ho presentato questa mia prima collezione ai giornalisti e mi fecero l’articolo con scritto: In processione come ceri!  E c’erano tutti questi abiti messi così in fila sul tavolo che sembravano dei ceri quando si sciolgono, con tutte questi rivoli di cera, naturali e multiformi. Fu una cosa spettacolare con un risultato meraviglioso.

Accanto a te c’è sempre un bellissimo cavaliere che ti sta sempre vicino, ma chi è il tuo angelo custode? E che ruolo ha nella tua prestigiosa ed internazionale Maison?

È mio figlio Mario che ha abbracciato questa mia passione, fin da piccolo, in età scolastica, ha iniziato a gironzolare qua dentro, a guardare le sarte che lavoravano, ad incuriosirsi dei tessuti, di certi manufatti, ha sempre masticato dentro di sé questo mondo, e si è appassionato nel tempo, lui ha voluto seguire questa strada. Lui è il direttore amminstrativo, perchè è laureato in economia e commercio, però cura anche il ramo creativo, perchè mi risulta molto utile il suo punto di vista maschile. Spesso gli uomini avete una marcia in più su quello che può piacere ad una donna, da degli imput enormi, poi mi accompagna sia negli aventi mondani che in quelli di lavoro, specialmente all’estero.

Ti sei interessata anche del sociale, partecipando ad una iniziativa “Braccialetti rosa” per la prevenzione del tumore al seno, ti senti vicina alle problematiche della donna e come vivi tutto ciò con azioni concrete e di solidarietà?

Ho iniziato con l’Unicef, poi ho proseguito con Telethon, poi ho fatte delle cose per i bambini della Civita, mi sono sempre prodigata per la mia Città, soprattutto.

Con la dottoressa Francesca Catalano, direttore del dipartimento di Senologia dell’Ospedale Cannizzaro di Catania, abbiamo pensato a questi braccialetti, dovevano essere rosa perchè erano rivolti alle donne, per ricordare che bisogna fare prevenzione. Questi braccialetti, inizialmente, li ho regalati io, facendo questa donazione all’Andos di Catania, ed erano in lattice rosa, si potevano immergere in acqua,  e poi avevano un fiore argento con uno swarovskino dentro il fiore. Una cosa molto carina, delicata e ti posso dire una cosa? Io quando ho messo questo braccialetto … lo guardavo e mi chiedevo: mai io perchè non sto andando a fare la mammografia? Io sono andata a farmi la mammografia grazie a quel braccialetto! Sono piccoli gesti, però importanti.

https://www.youtube.com/watch?v=zCrYXjEuHdI

https://www.youtube.com/watch?v=mTK3cZXa678

Ai giovani che desiderano avvicinarsi al tuo mestiere di stilista imprenditrice, cosa vuoi dire?

Essere stilista non è un lavoro facile, non è insomma la luna nel pozzo che vogliono far credere loro. Non è così. Molti ragazzi che spesso vengono qui a chiedermi di fare stage non hanno idea non dico del cucito, perchè io in realtà  non so cucire, non ho mai saputo cucire, però come un dono di natura so dove trovare i difetti, so disegnare, istruisco dove devono andare a vedere una imperfezione.  La vedo, c’ho l’occhio! Io ho le mie sarte che cuciono, non è detto che tutti gli stilisti sappiano cucire e va bene così. Però, spesso, i giovani non sanno cucire, né disegnare, non hanno idee, sono depressi, vorrebbero tutto subito, non è così… perchè la gavetta si deve fare, io mi ricordo che quando ho aperto sono stata tre anni senza che nessuno entrasse, e dicevo sempre a mio padre che volevo chiudere, e invece è stato lui a dirmi che dovevo andare avanti e non mi dovevo sfiduciare. Mi diceva sempre vedrai che un giorno riuscirai ed effettivamente quel poco che si vendeva  con il passaparola ha cominciato a creare la clientela. Poi ho esposto un abito in maschera fuori, e vedevo tanta gente che imboccava il vicoletto e veniva… ed io da sola messa lì che disegnavo abiti in maschera secondo le richieste dei miei clienti. E vendevo disegni, la cosa bella è che io non avevo nemmeno una collezione, e poi il cliente veniva a ritirarlo e se ne andava!

Io non voglio scoraggiare nessuno, ma oggi è difficile. Bisogna crederci, bisogna fare sacrifici, perchè se io voglio tutto e subito, non otterrò niente. Bisogna lavoraci per anni e poi devo dire che il lavoro poi alla fine paga! Perchè se tu lavori seriamente, ma soprattutto con amore, poi arrivano

anche i risultati.

Cosa pensi, sinceramente, del nostro Portale positivo Buone Notizie dalla Sicilia?

Già il fatto che il vostro Portale si chiami Buone Notizie dalla Sicilia è una cosa meravigliosa.

Perchè tutti parlano della Sicilia sulle solite cose che non voglio nemmeno nominare, perchè sono sempre i soliti stereotipi brutti che ci rendono famosi nel mondo. Penso che sia un Portale veramente utile perchè ci fa vedere tanti aspetti, tante sfaccettature della Sicilia, tanti personaggi noti, positivi e meno noti, ma positivi egualmente, gente comunque che ha un suo ruolo nella società, insomma tante situazioni belle dei Siciliani che devono essere messe in risalto. Ci mancava questo portale, ci voleva. Tramite questo mezzo d’informazione i nostri conterranei che vivono all’estero restano in contatto con noi. E questa è anche un’iniziativa molto bella che ti fa onore e che ti prego di portare sempre avanti, perchè tu sei un figlio dell’Etna, un figlio del vulcano e si vede, perchè non ti fermi mai, il tuo cervello è sempre in ebollizione. Ti prego di non fermarti perchè abbiamo bisogno di gente come te in Sicilia. Complimenti, veramente!

Lascia un tuo messaggio ai nostri numerosi videolettori.

La Sicilia è una terra di grandi bellezze, di cultura,  di cose belle da vedere, paesagggi mozzafiato, monumenti importanti, abbiamo città come Catania, Palermo, i Templi ad Agrigento, abbiamo Siracusa che è veramente un gioiello, Taormina che è un cadeau, incastonata in quella bellissima atmosfera  dove si respira anche un’aria internazionale perchè c’è il Festival del Cinema, Scicli e Noto con il loro barocco favoloso, abbiamo le rappresentazioni classiche sia a Taormina sia a Siracusa, il mare che ci invidia il mondo, una temperatura ideale,  insomma c’è tanto da vedere in Sicilia, quindi vi aspettiamo e vi ringrazieremo con la nostra grande ospitalità.

VENITECI A TROVARE!

 


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