La Festa degli Archi di Pasqua a San Biagio Platani: competizione artistico-artigianale, unica nel suo genere in Sicilia


27073145_877366165774183_2487054827046340744_nAgrigento- La Festa degli “Archi di Pasqua” a San Biagio Platani, in provincia di Agrigento, è  un evento particolare e suggestivo. Essa è una delle celebrazioni più affascinanti e tradizionali legate alla Pasqua.

Nasce per lo spettacolare e suggestivo esito di una competizione artistico-artigianale, unica nel suo genere in Sicilia. Per molte settimane, prima della Pasqua, le confraternite rivali dei “Madunnara” (devoti alla Madonna) e dei “Signurara” (devoti a Gesù), sono impegnate nella costruzione di imponenti composizioni di canne e ferle; queste fanno da incastellatura a magnifici addobbi artistici di agrumi, alloro e soprattutto di pane, nelle più svariate forme e dimensioni, riproducenti gli elementi architettonici della chiesa, che lascia stupefatti per la loro esecuzione manuale ed artistica. Le grandiose costruzioni artistiche, di archi, cupole, e campanili vengono poi disposte lungo tutto il corso Umberto I, la via principale del paese: la straordinaria ricercatezza delle decorazioni, unita alla illuminazione serale trasformano San Biagio Platani nel più sontuoso ed accogliente salotto a cielo aperto. Il Culmine della manifestazione si ha il giorno di Pasqua, quando il Cristo e la Madonna si incontrano davanti la chiesa Madre, ma gli “archi” rimangono montati anche nelle settimane seguenti, quando si svolgono le esposizioni di prodotti tipici.

La preparazione, che inizia qualche mese prima della Pasqua, richiede una grande quantità di materiale, tutto rigorosamente concesso dalla natura e intrecciato, incollato, dipinto, secondo l’abile estro creativo dell’intera comunità, usando principalmente le canne, salici , agave e barre di ferla (pianta diffusa nella zona e volgarmente conosciuta come Finocchiaccio), che vengono incastellati per costituire i pannelli del viale e dell’entrata. Su essi vengono composti artistici quadri in mosaico con cereali, asparago, vetro, alloro, rosmarino, agrumi, pane e pasta e portali con pane lavorato; si addobbano tra essi le nimphe (lampadari) con datteri, pane, pasta, cereali, corda e mais, nelle più svariate forme e dimensioni, ognuno dei quali ha una grande valenza simbolica, con portali di entrata laterali che si affacciano sulle vie del caratteristico paese, fonti battesimali, quadri religiosi, fiori, piccoli nidi di uccelli e persino alberi, opera della maestria e dell’inventiva delle donne del paese. Preziosi capitelli di pane e sculture, “giochi” di fontane a tema si alternano sotto gli archi, manifestando la frenesia e la gioiosa follia degli autori, che con abili mani esperte hanno formato secondo l’estro creativo.

Gli Archi di Pane sono ufficialmente pronti ogni anno a decorrere dalla Settimana Santa, ma per consentirne la visione a quanti accorrono da aree lontane, ne viene prolungata la visita anche oltre questo periodo pasquale fino a maggio inoltrato, mentre dopo quel periodo è possibile vedere i pezzi della stagione in atto e di quelle precedenti nell’apposito Museo degli Archi. Tutta la comunità di San Biagio Platani, tesa a collaborare prima e durante l’evento con una spettacolare e suggestiva competizione artistico-artigianale, offre al visitatore che arriva nel paese una visione così scenografica di autentiche opere d’arte di pane, coloratissimi mosaici di pasta e cereali, riproduzioni di sculture maestose, che rende la Festa degli “Archi di Pasqua” unica nel suo genere in Sicilia.

Borgo agricolo,  centro sicano nel bel mezzo della media valle del Platani, fondato nella prima metà del secolo XVII, su un altopiano dominante il medio corso del fiume Platani. L’impianto urbano, a maglia regolare, si è sviluppato intorno alle vie principali: il viale della Vittoria e il corso Umberto che costituiscono gli assi ortogonali del centro urbano. Tra gli edifici più rappresentativi del centro storico, la Chiesa Madre contenente pregevoli dipinti di Padre Felice da San Biagio (1717 – 1801): un frate cappuccino nato qui ma le cui opere pittoriche e notorietà superarono l’ambito siciliano.
Il nome di San Biagio Platani è legato principalmente ai famosi Archi di Pasqua: una delle manifestazioni più antiche, originali e scenografiche di tutta la Sicilia. Gli archi trasformano il centro storico del paese in un sontuoso e accogliente salotto a cielo aperto, per un periodo che va ben oltre la settimana santa.

FOTO DI PIERFILIPPO SPOTO
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