INTERVISTA A GIANINA CIANCIO


Condividi con noi

Gianina Ciancio, la buona notizia della politica siciliana

di Antonio Omero

1) Buone Notizie dalla Sicilia . TV ha deciso d’intervistare la più giovane parlamentare dell’Assemblea regionale, Gianina Ciancio, perché crediamo che il Movimento 5 Stelle sia stato e sicuramente continuerà ad essere una BUONA NOTIZIA per la Sicilia, in quanto portatore di 14 Portavoci del Popolo siciliano che si sono tagliati gli stipendi da parlamentari e le relative assistenze economiche ed hanno rifiutato anche il rimborso elettorale: come mai, onorevole Ciancio, questa decisione, a vostro onore e a favore del Microcredito siciliano?
Questa decisione parte dal bisogno di partecipare attivamente alla vita pubblica della propria terra. Come tanti siciliani nel 2012 eravamo stanchi, disillusi, non ci sentivamo rappresentati
da nessuno e l’altrantiva sarebbe stata quella di non andare a votare e piuttosto di non andare a votare, abbiamo colto l’occasione che ci veniva messa a disposizione dal Movimento 5 Stelle e da Beppe Grillo e dal suo fondatore per impegnarci in prima persona, quindi metterci la faccia e scommetterci su un progetto comune che andato crescendo.
Il Microcredito siciliano è uno dei progetti del M5S, perché siamo convinti che la politica non debba dare posti di lavoro, così come è sempre stato (il politico era colui che sistemava amici e parenti), ma piuttosto debba creare le condizioni che il lavoro si sviluppi autonoma_mente; questo significa dare la possibilità ai giovani, ma anche ai meno giovani che abbiano un’idea imprenditoriale, di avere credito dal proprio Stato, di essere aiutato per realizzare la propria idea. Il Microcredito siciliano è un fondo di garanzia che si sostituisce a tutte le possibili garanzie che una Banca chiede in cambio di un prestito e abbiamo scommesso su
questo progetto, premiando le idee dei Siciliani.


2) Si presenti alla platea del nostro portale positivo: i suoi studi e le sue esperienze umane e politiche. E quali competenze ha acquisito con la sua attuale esperienza politica che sta per volgere al termine.
Io sono laureata in Scienze ambientali e poco prima di essere eletta mi sono diplomata
all’Istituto musicale “Vincenzo Bellini” di Catania in Pianoforte. Prima ancora la vita politica mi ha sempre appassionato, nonostante sia entrata giovanissima, diciamo che l’esperienza che posso vantare è quella di aver fatto la rappresentante d’Istituto nel mio Liceo
o il fatto di aver partecipato attivamente all’organizzazione di diversi cortei e manifestazioni a Catania, l’attivismo in WWF, aver seguito dei Corsi di volontario nel campo ambientale, qundi, diciamo che mi sono mossa sempre in direzione della dimensione sociale dell’essere umano e dell’impegno civico. In questi cinque anni di legislatura alla Regione Siciliana
sono tante le cose che imparato, sono stata tre anni in Commissione Cultura, Formazione e Lavoro ed altri due anni in Commissione Ambiente, dove ho potuto approfondire il lato legislativo e giuridico che riguarda la tutela dell’ambiente, conoscendo anche il lato amministrativo, l’Iter autorizzativo di una determinata opera, la valutazione d’impatto ambientale e strategica; tutte cose che avevo studiato in linea teorica all’Università
e che poi ho ritrovato applicate nella legge. Nella Commissione Lavoro, invece, mi sono scontrata con la realtà della Sicilia di oggi che purtroppo ancora vive di assistenzialismo, di precariato e d’incertezze.


3) Per Platone, la Politica era in primis Etica: egli, infatti, individua nelle idee un riferimento oggettivo sia dei valori, sia della conoscenza. Esistono idee-valori e idee-cose. Per lei, cos’è la Politica e cosa vuol dire alla sua giovane età, impegnarsi nella politica a favore della comunità siciliana.
Io intendo la politica nel senso più nobile ed etimologico del termine: fare qualcosa per il bene comune. Beppe Grillo è stato uno di quelli che ha sempre detto che è inutile restare sempre chiusi nella propria casa, con il proprio lavoro, con i propri affetti, all’interno delle proprie dinamiche di vita, senza partecipare poi alla vita degli altri; significa che se io ho a disposizone un pò di tempo, un pò di risorse che non devono per forza essere economiche, ma in termine d’impegno civico, devo necessariamente metterlo a disposizione degli altri,
questo proprio perchè non siamo soli, ma viviamo in una comunità di persone che purtroppo spesso si dimentica di essere tale. Quindi, politica significa riscoprire il senso di comunità, significa capire che se le persone attorno a me stanno male, forse qualcosa la sto sbagliando pure io. Quindi, impegnarsi affinchè tutti abbiano le giuste opportunità.


4) Secondo lei, on. Gianina Ciancio, se alle prossime elezioni di Novembre, riceverete il mandato di governare la Sicilia da parte dei Siciliani e vi scontrerete con due nemici da conoscere, combattere e distruggere: la Mafia e la burocrazia, come farete a vincere questi due mostri che hanno oscurato, volutamente, la bellezza della nostra isola?
Ma io credo che questi due mostri si combattano prima di tutto da un punto di vista culturale. E’ un problema che non riguarda soltanto la burocrazia o la politica, ma qualcosa che è profondamente radicato nel popolo italiano e siciliano: la cultura del favore, dell’amicizia, della raccomandazione, la cultura di tutte queste storture che poi portano alle grandi storture o ai grandi cancri che poi sono presenti nella nostra terra.
Quindi, secondo me, riprendendo anche una frase celebre, io dico che la Mafia e la corruzione si combattono nel momento in cui tutti fanno quello per cui sono chiamati ad operare: se gli insegnanti facessero realmente gli insegnanti, se i politici facessero realmente la politica, se i magistrati facessero unicamente i magistrati, se i funzionari facessero in funzionari. Se ognuno si limitasse a fare bene il proprio dovere, senza mele marce, perchè le mele marce ci sono ovunque, avremo risolto tanti problemi. Poi la nostra parola d’ordine è ONESTÀ che non è sicuramente l’unica condizione o l’unica cosa necessaria, ma sicuramente è un presupposto, quindi, darsi anche delle regole, come nel nostro caso presentare della documentazione che attesti che tu sia onesto non solo a parole, ma anche dalle carte, beh questi sono strumenti in più che si possono utilizzare. E sicuramente la libertà, cioè mettere delle persone libere e competenti al posto giusto. Questo in linea di massima, secondo me, è la ricetta che bisognerebbe seguire per sdradicare questo sistema.


5) Per S.Agostino la fede non sostituisce l’intelligenza e non la elimina, ma la stimola e la promuove e dal canto suo l’intelligenza non elimina la fede, ma la rafforza e la chiarifica “Credo ut intelligam, intelligo ut credam”, (credo per pensare, penso per credere). Lei, onorevole, crede in Dio? E il suo impegno politico è espressione di una scelta solo sua umana personale oppure è anche ispirato da un credo religioso?
No, io non credo in Dio, sono atea, però credo che sia nel Movimento sia nel nostro fare politica, ci sia molto della teoria cristiana nella politica fatta bene, per l’interesse collettivo e non per gli interessi personali, proprio perchè significa donarsi agli altri, uno dei nostri motti è non lasciare nessuno indietro, ecco credo che questo sia molto cristiano.


6) In cosa consiste l’originalità del Movimento 5 Stelle che dal nulla è diventato il primo “partito” sia in Italia sia in Sicilia? Perchè quest’attrazione fatale con il Cittadino svincolato da lacci e lacciuoli?
La novità del Movimento 5 Stelle si configura in tantissime cose, a partire dal fatto che siamo semplici cittadini, non siamo politici. Questo ovviamente ci permette di avere un rapporto diretto con il popolo siciliano, perchè siamo il popolo siciliano, tra di noi ci sono insegnanti, ci sono laureati, ci sono disoccupati, ci sono casalinghe, ci sono professionisti, c’è un mondo dentro il Movimento 5 Stelle. La possibilità che ci ha dato il Movimento è stata quella di metterci in gioco senza appartenere a nessuna casta politica, a nessuna dirigenza di partito o non dover fare gavetta presso le segreterie dell’onorevole x o y, sicuramente la possibilità di mettere nelle condizioni tutti di fare politica. Ovviamente, poi, con i giusti distinguo, le elezioni sono anche una selezione naturale dei Cittadini che
scelgono chi meglio li può rappresentare. Ma al di là di questo, il Movimento, come dicevo prima, ha anche delle regole che lo rendono geneticamente diverso dai partiti, il fatto di non fare alleanze in fase di elezione, di correre da soli con una sola lista significa non doversi accordare su poltrone, nomine, incarichi vari, quindi, avere la libertà di poter governare senza dover restituire favori a nessuno o i due mandati nell’ottica del ricambio continuo della classe politica, perchè noi non vogliamo più vedere gente che vive quarant’anni o trent’anni, vive una vita in politica senza lavorare mai un giorno. Quindi, il ricambio continuo e anche la condizione per cui se vengo eletto non vengo eletto per la mia carriera politica per garantirmi la mia poltrona, ma lavoro per l’interesse collettivo.


7) Quali sono stati i Progetti che sono stati realizzati in questi 5 anni in Sicilia con l’accantonamento di gran parte dei vostri stipendi? E quanto avete risparmiato?
Allora, in totale abbiamo restituito più di tre milioni di euro, senza considerare i rimborsi elettorali; io, personalmente, ho restituito più di 200.000 euro, ho rinunciato a determinati bonus che da l’Assemblea regionale siciliana, insomma, abbiamo messo da parte un bel tesoretto; ovviamente, non abbiamo, con i progetti che abbiamo finanziato, risolto i problemi della Sicilia, non siamo così stolti da dire che con 3 milioni rispetto ad un bilancio di 25 miliardi di euro, possiamo risolvere i problemi della Sicilia, ma abbiamo dato dei segnali istituendo anche dei progetti di Borse di studio per i disabili, la costruzione della
Trazzera 5 Stelle che ha ricollegato l’Autostrada Palermo Catania, quando crollò il viadotto Imera. Quello fu uno schiaffo in faccia alla politica che mentre ancora parlavano, dovevano capire se l’altra carreggiata fosse percorribile equando bisognava buttare giù il pilone e cose varie… mentre loro parlavano, noi agivamo, realizzando, in un mese di tempo, una valida alternativa per i Cittadini siciliani.


8) Trasparenza e coerenza hanno illuminato il suo impegno politico alla Regione siciliana in questi cinque anni di legislatura, ma in concreto, come può partecipare il siciliano alla vita politica della propria terra?
Può partecipare in tantissimi modi, io credo che la politica si faccia sempre, ogni giorno, si faccia a casa, al supermercato quando scegliao di comprare un prodotto piuttosto che un altro, si fa per strada parlando con le persone, si fa facendo volontariato, si fa facendo associazionismo, quindi, la politica è qualcosa che accompagna l’essere umano in qualsiasi fase della sua vita, ovviamente, poi, c’è quella istituzionale e quella all’interno dei palazzi. Il Cittadino può e deve partecipare sia controllando i propri amministratori (oggi ci sono gli strumenti informatici per vedere cosa fanno i nostri rappresentanti all’interno delle istituzioni), ma soprattutto deve partecipare proponendo, se c’è una forza politica che glielo permette come, ad esempio, il Movimento 5Stelle che chiede sempre la collaborazione dei cittadini sia sul programma politico sia su tematiche specifiche;
infatti, non c’è atto parlamentare che non sia una mozione, un’interrogazione, un disegno di legge, una risoluzione e via dicendo che non sia stato proposto dai cittadini.
Quindi, istanze che provenivano dal territorio che approfondivamo insieme a chi le proponeva e con i nostri “tecnici” e che poi venivano portate all’interno delle istituzioni.
Ecco questo è un bel modo di partecipare.


9) “Polmoni urbani” è l’ultimo progetto da voi presentato al Palazzo della Cultura di Catania, in cosa consiste e qual è la sua caratteristica principale che stimola la partecipazione dei cittadini disponibili a vivere quest’avventura?
“Boom Polmoni urbani”, sebbene non abbia avuto il risalto mediatico della trazzera o di altre iniziative, è il reale modello di sviluppo sano della Sicilia, ovvero, dare la possibilità a dei ragazzi, da un lato di recuperare immobili abbandonati, dall’altro di realizzare la propria impresa e la propria idea, dall’altro ancora generare indotto e quindi generare economia con la realizzazione di questi progetti, tutto questo dal basso in modo orizzontale. Questa è la via che bisogna seguire per risollevare l’economia siciliana.
Noi abbiano finanziato questi 3 progetti sul modello della Farm Cultural Park di Favara, capitanato da Andrea Bartoli, che è un vero miracolo in Sicilia, che ha permesso lo sviluppo della città di Favara. Abbiamo voluto replicare questo modello, senza copiare:
infatti i progetti sono tutti diversi, ma tutti hanno in comune il recupero di un immobile abbandonato e la possibilità di realizzare dei progetti culturali che facciano crescere e diano respiro alla Comunità in cui si sviluppano. Chi vuole ulteriori informazioni può consultare il sito http://www.polmoniurbani.it/ o la pagina Facebook. Il nostro finanziamento è stato diviso in tre trance e questo è l’ultimo anno di finanziamento.
“Boom Polmoni Urbani” è stata una vera produttiva sorpresa per i tanti giovani che hanno partecipato.


10) Qual è il suo parere sulla nostra iniziativa editoriale “Buone Notizie dalla Sicilia”? E qual è il suo messaggio conclusivo che vuole dare ai suoi lettori?
Io ringrazio il vostro Blog di buone notizie dalla Sicilia e vi auguro buon lavoro.
C’è un mio amico siciliano Alessandro Cacciato, autore del libro “Il Sud vola” che
racconta la parte bella della Sicilia, i giovani che si mettono in gioco, le persone che tra
mille difficoltà cercano di fare qualcosa. Lui dice sempre: “…dobbiamo passare dalla
speranza all’entusiasmo. La speranza è un’attesa vana che qualcosa cada dal cielo, invece, l’entusiamo è quella spinta e quella voglia di fare irrefrenabile che soltanto parlando di buone notizie possiamo ottenere.” Le buone notizie nonostante siano coperte da quelle cattive ce ne sono tante in Sicilia; nella nostra isola, infatti, oggi c’è un fermento dal punto di vista imprenditoriale, universitario, culturale che lavora in sordina, ma che, secondo me, rappresenta la vera chiave di volta del nostro futuro. Noi, se andremo al governo, istituiremo un’Assesorato alle politiche giovanili e all’innovazione e questo vostro Progetto editoriale delle buone notizie che pone l’accento sulle cose buone, in un certo senso, fa parte del nostro programma.
Per concludere, vorrei invitare il siciliano ad andare a votare il 5 Novembre scegliendo in piena libertà chi più lo aggrata, ma anche di partecipare alla vita pubblica della propria città e della propria regione. Siamo sempre stati abituati a delegare, a lasciare che di noi si occupassero gli altri, diciamo la “politica”, ed invece, se i cittadini vogliono e alzano la testa, possono realmente cambiare le sorti di questa meravigliosa terra. È un po’ quello che stiamo facendo noi del M5Stelle.
L’invito è quello di unire tutta la società civile attorno a questa spinta, a questa voglia di fare che può realmente riservarci un futuro migliore.

Antonio Omero

https://www.youtube.com/watch?v=dtG9zJu6Z2A

https://www.youtube.com/watch?v=ISqyznIV44Q

What's Your Reaction?
SARCASTICO! SARCASTICO!
0
SARCASTICO!
DELIZIOSO! DELIZIOSO!
0
DELIZIOSO!
LOVE!!! LOVE!!!
2
LOVE!!!
OMG!!! OMG!!!
0
OMG!!!
PAURA!!! PAURA!!!
0
PAURA!!!
LOL! LOL!
0
LOL!
FUNNY! FUNNY!
0
FUNNY!
WIN! WIN!
0
WIN!

INTERVISTA A GIANINA CIANCIO

log in

reset password

Back to
log in