Ilenia Maccarrone: Attrice siciliana dal futuro luminoso


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di Antonio Omero

 

Ilenia Maccarrone, attrice siciliana di Riposto, si avvicina giovanissima al teatro, lavorando nei teatri più importanti della Sicilia, poi nel 2010 incontra Cristina Pezzoli con la quale intraprende una lunga collaborazione artistica che la porta nel maggio del 2013 ad interpretare il ruolo di Antigone nell’ omonima tragedia di Sofocle al Teatro Greco di Siracusa. Preséntati ai nostri lettori sia come attrice sia come donna volitiva e combattente: Nessuna legge umana poteva, secondo Antigone, contrariare certi principi: nessuno poteva impedire la sepoltura di un corpo, nemmeno se apparteneva ad un traditore, soprattutto nessuno poteva vietare ad una sorella di seppellire il proprio fratello.”

Quando si parla del mito di Antigone si ricorda la storia di una ragazza che da sola ebbe il coraggio di contrastare leggi dello Stato da lei ritenute ingiuste. Non a torto, Antigone è da sempre considerata il simbolo della lotta contro il potere, della ribellione romantica e solitaria contro il dominio ingiusto di un tiranno senza limiti.
Tutti noi abbiamo pensato di essere, almeno una volta nella vita, come Antigone, e di contrastare quelle regole, scritte o non scritte, ritenute inique o vessatorie. Non sempre, però, abbiamo avuto il coraggio di farlo, ma c’è un’Antigone in ognuno di noi, anche se non sempre si esterna. T
u ti sei mai sentita Antigone nella tua vita?

Si, mi sono sentita Antigone nella mia vita, anche in cose molto semplici e banali,  ma in modo particolare nel mio percorso di crescita, come persona proprio, soprattutto in relazione ai miei genitori, alle mie scelte. Arriva sempre un momento in cui i genitori pongono dei veti o dei limiti, un po’ per paura, un po’ per prudenza, un po’ per lungimiranza, e mi sono sentita, spesso, Antigone nel cercare la mia strada. Loro non erano molto predisposti a che io prendessi una carriera artistica, ma sicuramente per paura che potesse essere qualcosa di molto precario, e questa è stata una battaglia contro la quale mi sono spesa e battuta e poi molto semplicemente nella vita di tutti i giorni, ogni qualvolta sento che per me qualcosa è giusto. Ho bisogno di combattere per qualcosa che sento profondamente giusto e vero, non soltanto per me, ma anche per gli altri, se ci fosse l’occasione!

https://www.e-talenta.eu/members/profile/ilenia-maccarrone

La tua passione per la recitazione nasce sui banchi di scuola, ci vuoi raccontare come?

Nella maniera più semplice possibile,  andavo a scuola media,  a Giarre (la mia seconda casa, essendo io di Riposto) al “Giuseppe Macherione”, all’epoca le scuole medie dell’Hinterland avviarono un progetto che aveva a che fare con il teatro e riguardava la messa in scena di tragedie greche classiche dell’antichità,  chi curava all’epoca il progetto era Antonio Caruso, diplomato alla Silvio D’Amico di Roma, che poi si rivelò essere il mio primo maestro, lui arrivò in classe e ci presentò il testo che io per la prima volta conobbi, ero piccolissima, avevo 13 anni, mi appassionai, mi resi conto che quella cosa mi piaceva farla, mi faceva sentire viva, mi provocava delle emozioni e delle sensazioni che non avevo mai provato prima, e quindi da lì in poi andai alla ricerca del “teatro”, guarda caso quel testo era  Antigone, e poi, ironia della sorte, dopo tanti anni la recitai di nuovo al Teatro Antico di Siracusa, pazzesco!

Tu dici che la recitazione è passione, allenamento e fede, puoi dare  un messaggio più preciso ai giovani che vogliono avvicinarsi al mondo complicato ma stupendo del teatro?

Essere curiosi, vedere, provare e sperimentare tante cose, andare alla ricerca dei propri maestri, andare alla ricerca di ciò che loro pensano possa essere utile a loro percorso,  c’è lo studio e l’allenamento, perchè il talento senza allenamento non funziona, rimanere con i piedi per terra, non montarsi la testa, non fare i gradassi, rimanere umili, che non vuol dire farsi sottomettere, ma significa semplicemente essere aperti e ben disposti, e porsi col sorriso nei confronti delle persone e delle situazioni. Perchè questo apre molte porte, a volte più dei titoli.

Hai avuto delle esperienze importanti sia in teatro sia in lavori cinematografici e televisivi, ma preferisci più il teatro davanti ad un pubblico reale o recitare davanti ad una macchina da presa per un pubblico “lontano”?

Preferisco recitare! Che si tratti di teatro che si tratti di cinema, per me importante è recitare. Mi emoziona la recitazione. Non riuscirei a dirti preferisco fare questo piuttosto che fare quell’altro. Spero di fare sempre fino alla fine dei miei giorni… TUTTO, sia il teatro sia il cinema, perchè sono due arti diverse, ma al tempo stesso straordinarie, che non riesco a scindere, non riesco a fare una scelta.

Che rapporto hai con la tua terra, la Sicilia, senti forte anche la “vis sicula” nella tua personalità artistica?

Certo che sì! Questa zona ionica ha dato i natali a tanti artisti, fra cui il maestro Franco Battiato e Belfiore, la Sicilia è una terra ispiratrice, ma piena di tante contraddizioni,  ed è per questo credo che affascini così tanto. È un posto in cui coesistono acqua e fuoco, e di conseguenza siamo fatti di questa commistione di elementi e per me questo respiro mi accompagna, e mi fa sentire anche la necessità di trasferirlo nell’arte, quindi, per forza di cose sono impregnata di sicilianità.

Con quale regista e con quale attore vorresti lavorare in teatro e al cinema? E perchè?

In teatro, un regista che non ho avuto ancora il piacere d’incontrare è Valerio Binasco, scuola genovese, diplomato alla Scuola dello Stabile di Genova con il quale vanta collaborazioni decennali.  Adesso è il direttore artistico dello Stabile di Torino, con il quale ho collaborato.

Ma non c’è stata mai l’occasione di poter lavorare insieme. Mi attira e mi affascina, ho sfiorato anche testi a lui vicini perchè ho collaborato con attori e con registi a lui vicini, ma non mi è capitato con lui l’incontro utile.  Mi piacerebbe perchè ho visto diversi suoi spettacoli e mi piace la verità con la quale affronta le cose. La verità in questo caso vuol dire vedere qualcosa di assolutamente vivo e credibile, di non artefatto, senza fronzoli. Arriva dritto dove deve arrivare!

Al Cinema, un attore con il quale mi piacerebbe lavorare è Pierfrancesco Favino, perchè innanzitutto mi sembra una bella persona, positiva che lavora duro, che tende sempre a fare il meglio di quello che può e poi perchè mi sembra straordinariamente bravo!

Se tu fossi sola in un’isola deserta, quale libro ti porteresti, quale musica ti piacerebbe ascoltare e quale tipo di cibo ti piacerebbe consumare?

Il libro è Donne che corrono con i lupi. Donne che corrono con i lupi di Clarissa Pinkola Estés è un libro che ho scoperto qualche anno fa. L’autrice è di origine argentine che però discende da diverse etnie. È una psicoterapeuta, in realtà, ed anche un’insegnante. Ha scritto questo libro straordinario che, secondo me, tutte le donne dovrebbero leggere, ma anche gli uomini.

Il libro descrive la relazione con la propria anima, non in senso trascendentale, o in senso filosofico, ma in senso pratico, invita tutti gli esseri umani a rintracciare il proprio sé selvaggio per vivere la vita in maniera selvaggia, auntentica, un po’ come fanno i lupi che vivono sì in branco, ma sanno esattamente cosa è bene e non bene fare! Lo sanno per sé, lo sanno per il loro branco, lo sanno per i loro piccoli, sanno quando attaccare, quando è meglio scappare, sanno quando è bene lasciar perdere o insistere.

Quale musica? In questo periodo ascolto spesso i MUSE, gruppo rock di cui ascolto una canzone in modo particolare che si chiama Madness, follia, mi piace molto, ma in generale mi piacciono i Muse perchè i loro testi sono epici e rimandono sempre a qualcosa di molto alto, a qualcosa di grande da inseguire e a cui tendere, e questa cosa è una grande fonte d’ispirazione per me. Se no dovrei scegliere una canzone di De Andrè che è unico e che mi accompagna sempre, ma come fare a scegliere solo una sua canzone… ma è tutto con me!

Il cibo? La pizza, pizza tutta la vita, mangio pizza come se non ci fosse un domani, pizza….

Tutti abbiamo un sogno nel cassetto, il tuo lo hai già tirato fuori o ancora lo devi vivere?

I sogni sono tanti, i desideri, mi vien da dire, più che i sogni sono tanti, e ce ne sono diversi, cerco nel limite del possibile di realizzarli, non c’è un unico sogno nel cassetto, forse mi verrebbe da dire quello di riuscire ad essere la persona migliore di me stessa, ogni giorno sempre di più fino alla fine dei miei giorni. Un sogno molto concreto è quello di comprare casa in Sicilia, perchè io amo questa terra, ne amo i profumi, ne amo i colori, ne amo le contraddizioni, amo anche la gente, anche se a volte c’è un sentimento opposto e contrastante, a volte la amo e tante altre volte la detesto. Un sogno molto concreto è questo… riuscire ad avere un piccolo posto, dove possa trovare un ritrovo ogni volta che io

ne ho bisogno, … comprare casa in Sicilia, sul mare! Conosco abbastanza la Sicilia, perchè l’ho girata tanto e continuo a farlo con la mia tourneè teatrale.

Certo se fosse a Riposto sarebbe ancora meglio, perchè è il posto dove sono nata e mi piacerebbe tanto.

I tuoi valori vitali per essere felici e cos’è per te la felicità e la bellezza…

I miei valori credo che siano valori semplici, mi piacciono le cose semplici, quelle genuine e autentiche, e quindi tutto ciò che possa essere ricondotto sotto questa categoria, per me è un valore. La semplicità, la sincerità, la lealtà, questi sono valori per me indiscutibili.

La bellezza e la felicità? Io credo che si sia felici nel momento in cui si sia noi stessi. Cioè se si ha la capacità di essere perfettamente quello che noi siamo, secondo me, si è felici!  E si riflette bellezza, perchè se incontri qualcuno che è in pace con se stesso e che ha la consapevolezza, la coscienza di essere  esattamente quello che è …. tu vedi bellezza.

Tu sei bella e lo sai… allora sei felice?

Si, sono felice.

Secondo te, c’è un decadimento della bellezza?

Si c’è un decadimento dei valori, c’è sia una bellezza oggettiva, se uomo è bello è bello, se una donna è bella è bella, credo che però bisogna avere una visione liberale anche della bellezza, nella moda, nell’immagine in generale, insomma è bello ciò che piace all’individuo, non bisogna né giudicare né criticare. Una persona, comunque, è bella nel momento in cui è se stessa! Esiste anche la bellezza universale, oggettiva, come un’opera d’arte di Michelangelo, un testo di Sofocle, un tramonto …

Che cos’è l’amore secondo te, si può stare senza amore?

Non credo che si possa vivere senza un amore, poi amore si declina in tante cose, in tante forme, per me è amore nei confronti della mia famiglia, nei confronti di mia sorella, di mia nipote e anche nei confronti di un compagno o di una persona, no, non credo che un essere umano possa vivere senza amore, senza annichilirsi, senza imbruttirsi, senza ridursi a niente! Amore è condivisione del tempo e di progetti. Amore verso gli animali e verso la natura.

Quale sarà il tuo prossimo impegno professionale?

Il mio prossimo impegno sarà a teatro, partirà una tourneè tutta siciliana, toccherà tutte le città di Sicilia, Palermo, Catania, Messina, Caltanissetta, ecc con tre spettacoli diversi; a Catania al Teatro ABC ci sarà U CONTRA di Nino Martoglio con Enrico Guarneri.

Mentre l’altro spettacolo è uno spettacolo concerto, dove ci saranno altri attori, sono tre compagnie diverse, dove in alcuni casi ci ritroviamo negli stessi progetti,  per esempio, ne LA GUERRA DI RUGGINE di Antonello Capodici  siamo io e Vincenzo Volo, è uno spettacolo concerto dove anche lui gira nelle città siciliane e parla di calcio e di amore. L’ultimo spettacolo è ROMANZO POPOLARE, la regia è di Luca Cicarella, un regista genovese.

Dove trattiamo un altro argomento, parliamo di zitellagini ed è una storia dove due non più giovanissime signore che hanno superato la quarantina che si ritrovano a guardare tv, soap opera, telenovela, a comprare su Media Shopping e poi tanto altro…. All’ABC di Catania saremo il 24 e poi 29, 30, 31 Marzo. Facciamo quattro serate e vi aspettiamo numerosi.

Cosa ne pensi del nostro Portale positivo Buone Notizie dalla Sicilia?

Posso pensare solo bene, perchè solo il nome Buone Notizie dalla Sicilia mi sembra un’ottima cosa,  di dare solo buone notizie dalla Sicilia. Io, per esempio, sono una fan della dieta mediatica, io non ascolto telegiornali, non ho voglia di sentire cattive notizie, non ho voglia di sentire cronaca, mi distacco assolutamente da quello che è “cattive notizie”, tragedia e dramma. Uno perchè, vuoi o non vuoi, le notize ti arrivano lo stesso, due perchè il continuo stare devanti alla televisione o a qualunque altro mezzo d’informazione, a sentire dichiarazioni di guerre o altre cattive notizie di vario genere, mette in circolo negatività e quindi io sposo in pieno il vostro progetto di Buone Notize dalla Sicilia.

Lascia un tuo messaggio ai nostri numerosi lettori che ci seguono numerosi anche

da tutto il mondo.

Siate gentili! Perché la gentilezza è un altro valore che prima non ho citato. La gentilezza, la cortesia, l’affabilità,  sono valori che, a volte, vedo mancare nelle cose più semplici, anche nell’entrare in un negozio pieno di gente e salutare la commessa, il titolare, ringraziare al panificio dopo aver comprato il pane, l’urtare una persona, per sbaglio, per strada e scusarsi per averlo fatto. Siate gentili, perchè cambia molte cose.

https://www.youtube.com/watch?v=QOZgUc8stxw

https://www.facebook.com/ileniamac/


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