iCave, l’app sulle grotte etnee


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Viviamo nel tempo che prevede la nascita di applicazioni che facilitino le azioni quotidiane della nostra vita: negli scorsi giorni è nata iCave: il prototipo è in microelettronica e utilizza una tecnologia a microcontrollore che verrà testato principalmente per il monitoraggio ambientale e geofisico multiparametrico, ma servirà anche a cercare di custodire gli ambienti naturali e la fauna chirottera presenti all’interno delle grotte etnee. Non mancherà di supportare anche la sicurezza grazie ai sensori di cui è dotato e di cui può accessoriarsi.

La messa a punto è avvenuta in una grotta di scorrimento lavico, la Petralia, grotta preistorica di Canalicchio, nel Catanese.

Temperatura, Umidità, Pressione, Campo magnetico, movimento 3D, concentrazione CO, ultrasuoni, infrasuoni, misura della dilatazione, micro tremori sismici, conteggio, sono le misure che è in grado di fare e di registrare su un supporto di memoria locale, oppure inviate ad un server remoto grazie alla tecnologia wireless. È infatti dotato di espansioni Bluetooth, WiFi, e LoRa, capace di trasmettere dati a distanze elevate (21 km), e raggiungere così i server Internet.

Il sistema è alimentato a batteria o con cella solare, può dialogare con uno smartphone, con un PC e con qualsiasi router con protocolli universali.

iCave è parte modulare di un sistema più ampio, che racchiude anche il monitoraggio sismico e vulcanico dell’ Etna e lo studio dei segnali radio naturali, integrandosi perfettamente ad uno già operante a Nicolosi ospitato dalla sede del Parco Regionale dell’Etna, l’ Osservatorio ERO. In questo specifico caso, l’obiettivo è quello di creare una infrastruttura per l’istallazione di strumenti di misura più sofisticati (antenne, geofoni, radon, infrasuoni) in tutte quelle zone critiche come le grotte o le aree sommitali di un vulcano

Cave, ERO, ed altre applicazioni in fase di sviluppo, sono frutto della collaborazione di ricercatori indipendenti appassionati di geofisica e vulcanologia, elettronica ed informatica ed istituti pubblici e privati, come ST Microelectronics, Parco Regionale dell’Etna, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il progetto completo, lanciato da Rosario Catania e team, prende il nome di ETNA, che nel suo acronimo significa, Environment Tremor Nucleo Application. Il team iCave specifico per le grotte è formato da Rosario Catania e Cinzia Lo Certo in collaborazione con Giancarlo Pappalardo, Adriano Basile, Salvatore Curti, Maria Celvisia Virzi, Giuseppe Sperlinga. Componenti del team ERO sono invece: Rosario Catania, Salvo Caffo, Alessandro Longo, Renato Romero, Salvo Spina, Alessandro Bonforte, Luca Catania.

Per approfondimenti si possono visitare i siti www.etna-ero.it, www.vlf.it,www.st.com.

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