Il grande successo di “Handy – La rivolta delle mani siciliane”: intervista a Vincenzo Cosentino


Condividi con noi

Una mano, spesso sottovalutiamo il potere che essa ha nel nostro corpo, per svolgere determinate azioni. Proprio una mano, ma non una qualunque, è protagonista del successo del botteghino di questi giorni. Stiamo parlando diHandy-La rivolta delle mani siciliane” un film fantasy che rispecchia la natura del siciliano.

Sicilia, anno 1995, un bambino di nome Martini decide di iniziare la sua carriera di scrittore. Si, ma con quale mano? La mano sinistra di nome Handle o la mano destra di nome Handy? Sceglie la mano sinistra e per 30 anni il giovane scrittore non fa altro che scrivere storie pessime, continuando a ignorare la talentuosa mano destra di nome Handy. Durante una notte però capita l’inverosimile: Handy, stufa di non essere usata per nulla di importante, decide di staccarsi e fuggire dal corpo di Martini in modo tale da dimostrare a se stessa e al mondo di essere la migliore scrittrice di sempre; per realizzare tal proposito va dal più grande scrittore siciliano, Frank The Black, che lo incarica di scrivere un libro. Handy riesce in ciò e decide di viaggiare. Lavora e si innamora di un’altra mano solitaria di nome Manicure. I 2 innamorati viaggeranno per il mondo. Sembra amore eterno ma succederà un imprevisto. Handy  ispirerà anche la rivolta di tutte le mani siciliane che, stanche di non essere adeguatamente valorizzate, scapperanno dai propri umani creando una vera e propria rivolta che solo lui riuscirà a risanare.

Il lungometraggio è stato girato in Sicilia (Siracusa, Catania,Misterbianco,Gravina di catania, Agrigento ecc.) e in altri 20 luoghi nel mondo (New York, Istambul, Egitto ecc.). La Sicilia di questo film non è terra di mafia e stereotipi ma un  palco variopinto, divertente, di respiro internazionale.

Ci sono proprio tutti gli ingredienti per avvincere un pubblico eterogeneo: una storia d’amore che commuove, la morale, i buoni sentimenti, i viaggi, la voglia costante di mettersi in gioco, di rialzarsi e superare a testa alta le difficoltà, l’originalità, la dedica alla nonna che non c’è più e che ha avuto un ruolo preponderante e molto altro di originale.

Handy è una metafora ironica, un film premiato a livello internazionale (ha conquistato i grandi Festival americani), che parla di indipendenza pura, di sogni e coraggio, non solo ai bambini ma soprattutto ai grandi.

Il trentaduenne siracusano Vincenzo Cosentino ne è il geniale regista, sceneggiatore, produttore e attore, set designer. Una laurea in economia e la passione per il cinema: per anni ha studiato regia in Australia. Questo è il suo esordio eclatante ma non scevro di amarezze e difficoltà, riguardanti soprattutto il sistema contorto e ingiusto che regola i meccanismi di uscita dei film al cinema.

Così Vincenzo si è messo in macchina e ha iniziato a girare un cinema alla volta, portando volantini e chiedendo la cortesia di trasmettere il trailer. Quando ormai avevo perso tutte le speranze, è arrivata una chiamata dal Cinestar de I Portali. Dal 20 al 26 aprile il film è stato tramesso ottenendo, per lo straordinario successo, la proroga fino ad oggi. Il film ha conquistato il cuore di ben 4.500 persone, surclassando “Fast § Furios , “Baby Boss” e piazzandosi al 20° posto al Box Office Italia con 16 mila euro di incassi. Tanti sold out, la gente rimaneva fuori, ad oggi è al numero 1. Un risultato incredibile solo se si pensa che “Handy” viene proiettato da poche settimane in sole due sale siciliane: Cinestar – I Portali (Catania) e Cinema Iris (Messina).
Abbiamo incontrato Vincenzo prima dell’ultima proiezione:

Quali sono state le maggiori difficoltà che hai riscontrato nell’immettere la tua produzione indipendente nel circuito?

Ho curato da solo tutto, dapprima;“Handy” è un film interamente autoprodotto e auto-distribuito. Mi sono occupato del montaggio, degli effetti speciali, della fotografia e addirittura dei costumi. Ci sono voluti 4 anni per realizzarlo. La colonna sonora è stata realizzata da S. Nygaard; importantissimo anche il contributo di Franco Nero, uno dei pochi a credere nel progetto, a voler recitare gratis e a darmi incoraggiamento. Ho avviato una campagna di raccolta di fondi che ha così consentito la distribuzione nelle saleDall’America dove ha ottenuto gran successo, ho deciso di portare la mia creatura  in Italia. Mi sono messo così  a girare in macchina un cinema alla volta, portando volantini e chiedendo la cortesia di trasmettere il trailer. Questo è stato maggiormente difficile e doloroso perché i cinema non potevano proiettare il mio film ma solo trasmettere il trailer, soprattutto perché opera indipendente e con nessun supporto alle spalle. Quando ormai avevo perso tutte le speranze, mi è arrivata una chiamata dal Cinestar de I Portali e la conferma per la data di proiezione.

Qual è il consiglio che daresti ad un regista che si vuol approcciare a questo ambito? 

Ci vogliono molta forza e dedizione, oltre che energia e grinta, per riuscire a realizzare i propri progetti. Uno dei miei modelli è G. Lucas, che quando espose il suo progetto di realizzare un film su una possibile guerra spaziale, Star Wars, con spade laser e altri elementi innovativi, ebbe grandi difficoltà a convincere sia la produzione che la distribuzione, ma la sua tenacia e caparbietà lo spinsero a scommettere su quel progetto che poi si rilevò vincente. Ecco consiglierei, di essere così, di prendere come modelli i grandi registi come Tim Burton e Spielberg, e di sperare sperare e sperare perché se vali la gente lo capisce.

Come sei stato accolto da siciliano all’estero e in Italia?

Il riscontro che ho avuto all’estero è stato veramente pazzesco, perché in America, ogni Festival in cui ho proposto “Handy”, ha registrato il tutto esaurito. Il film è in americano, ma il contesto dove l’ho creato è siciliano, contiene espliciti riferimenti ed elementi della mia terra, visibili nei luoghi dove l’ho ambientato. Ho deciso di portarlo in Italia e anche qui, quasi inaspettatamente, è stato un grande successo. Mi è stato dimostrato tanto affetto e supporto. Io non so se tutto ciò è dovuto al fatto che il film in sé piace o se piace per tutto quello che c’è dietro insieme al film, lo sforzo per realizzarlo. Credo che un film del genere, se non avesse avuto la storia di come l’ho fatto, di come l’ho portato al cinema, non so se avrebbe avuto tutto questo successo. La gente che esce dalla sala capisce il messaggio, capisce la difficoltà, e soprattutto esce felice. Non si spiegherebbero se no questi numeri vertiginosi e il passaparola che si è avuto. Chiunque esce, almeno al 90%, mi dice di essere contento di aver visto un film diverso dagli altri; questo era il mio obiettivo principale, ovvero proporre qualcosa di nuovo.

Prossimi progetti?

Al momento non ho in progetto di fare un altro film, anzi voglio concentrarmi ancora su Handy migliorando tante cose, ritornare la prossima stagione al cinema, magari sotto le festività natalizie, distribuirlo in più cinema, in maniera più organizzata. 

Un successo meritato per questo siciliano coraggioso e geniale, a cui auguriamo una brillante carriera, perché ha in sé tutte le caratteristiche positive della nostra terra.

Guarda il trailer: https://youtu.be/4YPiHRnQdfo

Guarda il dietro le quinte: https://youtu.be/TD4zuDnsxkc?t=521

What's Your Reaction?
SARCASTICO! SARCASTICO!
0
SARCASTICO!
DELIZIOSO! DELIZIOSO!
0
DELIZIOSO!
LOVE!!! LOVE!!!
0
LOVE!!!
OMG!!! OMG!!!
0
OMG!!!
PAURA!!! PAURA!!!
0
PAURA!!!
LOL! LOL!
0
LOL!
FUNNY! FUNNY!
0
FUNNY!
WIN! WIN!
0
WIN!

Il grande successo di “Handy – La rivolta delle mani siciliane”: intervista a Vincenzo Cosentino

log in

reset password

Back to
log in