Cresce sempre di più la passione per il turismo enogastronomico in Sicilia


Non solo mare e sole. E, neanche, montagna e lago. Cresce sempre di più, infatti, la passione per il turismo enogastronomico. Ben l’81% degli italiani almeno una volta all’anno si dedica al turismo gastronomico. Anche se, fortunatamente, il 35% dei vacanzieri e il 31% di chi viaggia per lavoro dichiara di mangiare in modo equilibrato. Almeno una volta al giorno. E’ quanto emerge dalla ricerca realizzata dall’Osservatorio Nestlé focalizzata su cibo e viaggi, che sottolinea come il desiderio di sperimentare il cibo locale, in viaggio, è alto. Il 59% ama provare e assaggiare di tutto. Mentre il 28% che non ama allontanarsi troppo dai soliti gusti.

Un interesse, quello che coniuga viaggi e cibo, confermato precedentemente anche dal rapporto Isnart-Unioncamere. Questo contava oltre 110 milioni di presenze nel 2017, il doppio rispetto al 2016, motivate proprio dal turismo enogastronomico. Con un impatto economico di oltre 12 miliardi per quanto riguarda le spese legate all’agroalimentare da parte dei turisti che fanno vacanze in Italia. Il 43% delle presenze riguardano il turismo italiano (con 47 milioni di presenze). E il 57% il turismo internazionale (con 63 milioni di presenze).

Entrando nello specifico della ricerca firmata Nestlé, emerge come siano i Paesi con regimi alimentari mediterranei a essere le destinazioni preferite dagli italiani. Proprio perché non riservano sorprese e permettono di non discostarsi totalmente dalle nostre abitudini alimentari. La Spagna, con il 60% di preferenze, è al primo posto nel nostro cuore. E anche nel nostro stomaco. A seguire Grecia e Francia con il 50% e Portogallo con il 33%. Ma stanno emergendo a sorpresa anche i Paesi nordici (Norvegia, Svezia e Finlandia) con il 17% delle preferenze.

La ricerca dell’Osservatorio Nestlé ha esplorato inoltre le preferenze rispetto alle regioni italiane, mettendo in luce che, quando gli Italiani rimangono in Italia, il souvenir di viaggio sembra proprio essere l’esperienza culinaria. Ci si fida e affida principalmente ai ristoranti più tradizionali (61%). Ma forte è l’attenzione anche nei confronti dei mercatini locali (44%) e delle sagre di paese (37%). Uno su tre, invece, dichiara di scegliere secondo l’istinto.

Le regioni preferite per il turismo gastronomico sono la Sicilia per il 39%, seguita da Emilia Romagna 33%, Toscana, Campania e Puglia 29%, Calabria 23%, Sardegna 19%. Ma se si chiede agli italiani in quali regioni si mangia maggiormente equilibrato e sano, a vincere sono Emilia Romagna (31%) e Toscana (30%). Quali sono, infine, i piatti per cui vale la pena fare un viaggio? Ebbene, la pizza napoletana è preferita dal 51% degli intervistati. Poi ci sono la mozzarella di bufala (47%), i cannoli siciliani (40%) e l’amatriciana (39%).

Fonte: https://www.lastampa.it


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