I 25 anni dalla scomparsa di Falcone: le commemorazioni in Sicilia


Sono passati 25 anni,  dalla sanguinosa strage di Capaci, dove trovarono la morte il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Il 23 maggio 1992, il giudice Falcone stava tornando a casa da Roma, insieme alla moglie Francesca. Sceso dall’aereo ad attenderlo trova  3 Fiat Croma blindate con la scorta. Falcone si mette alla guida della Croma bianca. In macchina con lui ci sono la moglie e l’autista giudiziario Giuseppe Costanza. Le auto prendono l’autostrada, dirette verso Palermo. Alle 17:58, al chilometro 5 della A29, nei pressi dello svincolo di Capaci-Isola delle Femmine, il sicario Giovanni Brusca aziona una carica di cinque quintali di tritolo, che era stata posizionata in una galleria scavata sotto la strada.

Numerose le iniziative in tutta l’isola per ricordare Giovanni Falcone.

Palermo: alle ore 9 nell’aula Bunker del carcere Ucciardone il convegno a cui prenderanno parte il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il presidente del Senato, Pietro Grasso, il ministro dell’istruzione, Valeria Fedeli, e del ministro dell’interno Marco Minniti.

Nel pomeriggio l’arrivo di oltre 70 mila studenti da tutta l’Italia, molti dei quali sono sbarcati dalla “Nave della Legalità”. Si svolgeranno quindi due cortei: il primo partirà alle 15,45 da via D’Amelio (dove fu assassinato Paolo Borsellino assieme ai cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina); il secondo avrà inizio alle ore 16,30 dall’Aula Bunker del carcere Ucciardone. Entrambi i cortei si ricongiungeranno all’Albero Falcone dove alle 17,58, ora esatta della strage, verrà osservato un minuto di silenzio.

Prevista l’esposizione dei resti della Fiat Croma, nome in codice Quarto Savona 15, l’auto dove viaggiava il giudice Falcone e la moglie.

Alle 10 alla chiesa dello Spasimo di Palermo la presentazione della mostra fotografica dell’ANSA e del Miur “L’eredità di Falcone e Borsellino”, curata da Franco Nuccio e Franco Nicastro. L’inaugurazione e il suo ritorno a Palermo, dopo un percorso itinerante in tutta Italia, con uno degli eventi previsti nel programma delle manifestazioni “Letture ad alta voce”: un reading nel corso del quale Luigi Garlando, autore del libro “Per questo mi chiamo Giovanni”, incontrerà gli studenti insieme con il magistrato Daniela Troja. Dopo lo Spasimo, dove potrà essere visitata gratuitamente dal pubblico per tutta la settimana, la mostra verrà allestita nei locali del liceo classico Meli di Palermo. Sempre alle 10, all’istituto comprensivo “Sperone -Pertini” ricadente nei quartieri Brancaccio-Sperone-Settecannoli, partirà una diretta web, a cura di Radio Off, per consentire ai ragazzi di esprimere ciò che pensano sulla legalità. A partire dalle 13 nella Caserma dei Carabinieri “Bonsignore-Dalla Chiesa”, in Corso Vittorio Emanuele 475, si aprirà la mostra “Fidelis” dell’Arma dei Carabinieri – con il sostegno del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo e della Regione siciliana e con il contributo dell’Aeronautica militare, che ha curato il trasporto delle opere.

Alle 8.30, davanti al bistrot Bisso di Palermo, dove Agata Di Maria e Floriana Maraventano, le titolari di due bar che si sono rifiutate di installare delle slot machine nei propri esercizi, sono state premiate con due targhe da alcuni studenti. L’iniziativa contro il gioco d’azzardo si intitola “Meno slot, più spazio per le persone…”, ed è realizzata dal Gruppo di Iniziativa Territoriale (GIT) Sicilia Ovest di Banca Etica in collaborazione con l’associazione Libera e il movimento SlotMob. ( vedi anche: https://www.buonenotiziedallasicilia.tv/23-maggio-saranno-premiate-due-imprenditrici-detto-no-alle-slot-machin/).

A Catania dove alle ore 17:00 partirà la “Marcia in memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le loro scorte” organizzato dagli scout agesci. Alle ore 19, invece, l’appuntamento è spostato a piazza Verga, sulle scalinate del tribunale; la manifestazione, che si svolge ogni anno, quest’anno si arricchisce della collaborazione con Nuova Acropoli nell’ambito delle Iniziative “Capaci X Cambiare” e dell’Associazione Nazionale Magistrati. Ci sarà anche spazio per la musica con l’esibizione degli studenti del Liceo Musicale Angelo Musco, della cantautrice Francesca Prestia e della band Archinuè.  Iniziativa anche alla “San Domenico Savio” di San Gregorio di Catania dove i ragazzi hanno assistito all’incontro dal titolo: “Dalla denunzia al processo: magistrati e avvocati strumenti a tutela della verità”, sotto lo slogan “Palermo chiama Italia e San Gregorio risponde” i giovani studenti, che indossavano una maglietta con la scritta “Noi NO”, hanno preso parte ad una conferenza tenuta dal magistrato Fabrizio Aliotta, sostituto procuratore della Repubblica di Catania, dall’avv. Penalista presso il Foro di Catania, Ivan Albo nonché assessore all’Istruzione del Comune di San Gregorio, con la partecipazione del sindaco di San Gregorio, Carmelo Corsaro. Coordinatrice la preside Daniela Fonti.

A Librino, dove nel polo educativo Villa Fazio avrà luogo l’evento “Capaci di Crescere”. L’appuntamento si aprirà alle 09.00 con un momento commemorativo attorno all’albero Falcone che da 3 anni da il benvenuto a chi entra a Villa Fazio; a seguireun’estemporanea d’arte che vedrà impegnati gli studenti presenti che racconteranno a colori la loro idea di legalità e lotta alle mafie. Alle 11.30 spazio ai testimonia di legalità, 10 voci autorevoli che rappresentano la lotta alle mafie e che in questa giornata ricca di significati racconteranno ai giovani presenti la loro vita per la legalità. Tra gli ospiti oltre ai rappresentanti della Procura, delle Forze Armate, della Stazione Aeronavale della US Navy di Sigonella e dell’associazionismo antiraket anche Salvatore Calleri, tra i più stretti collaboratori del giudice Caponnetto, oggi presidente della fondazione che porta il suo nome e che prosegue l’opera culturale di uno degli eroi simbolo della lotta al crimine organizzato italiano.

Realizzato anche l’incontro in ricordo delle vittime di mafia organizzato dall’Associazione Nazionale Antimafia Alfredo Agosta all’istituto Guglielmo Marconi di Catania. Insieme al presidente dei Gip Nunzio Sarpietro, erano presenti l’avvocato Mariolina Malgioglio, il dirigente scolastico Ugo Pirrone e il dott. Giuseppe Agosta, figlio del maresciallo Alfredo Agosta, anch’egli vittima di mafia.

A Siracusa, presso il  Centro studi arti e scienze “Il cerchio” – Via Arsenale 40/A-B La strage di capaci, venticinque anni dopo. se ne parlerà mercoledì 24 maggio alle ore 18,30 presso il centro studi arti e scienze “il cerchio”; mostra fotografica “a 25 anni dalla strage di capaci, un fotografo presente all’evento racconta gli ultimi momenti di Giovanno Falcone”.

 

Da Ragusa arriva il messaggio di Art. 1 MDP che “intende assumere come priorità la lotta alle mafie e alla corruzione intraprendendo un percorso di iniziative specifiche (dalla vicenda oscura dello scioglimento del comune di Scicli alla richiesta, del Tavolo Verde, di accesso, ai sensi della normativa antimafia, al Mercato di Vittoria) ed azioni concrete finalizzate a questo obiettivo”. Il prefetto Maria Carmela Librizzi ha voluto ricordare Falcone e gli altri eroi con una cerimonia che si è svolta al Palazzo del Governo. Presenti i vertici delle forze dell’ordine e della magistratura locale, ma anche una rappresentanza di studenti del liceo scientifico ‘E. Fermi’ che, attraverso la lettura di brevi brani, hanno raccontato l’impegno dei due magistrati. Poi un momento di preghiera officiato dal vicario del vescovo Don Roberto Asta e la deposizione di una corona di fiori sulla lapide dedicata ai giudici. Infine tre palloncini tricolore sono stati lasciati volare in aria a ricordare l’impegno di quanti hanno immolato la propria vita nel nome della giustizia e di tutte le vittime innocenti delle mafie.

Alle 20.30 del 23 maggio, Rai 1 trasmetterà in diretta da via D’AmelioFalcone e Borsellino” un programma che sarà condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano, con la partecipazione di PIF.

Ad Agrigento passeggiata per le vie principali della città Con la partecipazione itinerante del GRUPPO FOLK DON GUANELLA e dei ragazzi della CASA DEL MUSICAL.

P.zza antistante Camera di Commercio

ANTONELLA BORSELLINO – Testimonianza di Antonella Borsellino familiare di vittime e referente del Presidio Paolo e Giuseppe Borsellino S. Margherita Belice e Montevago.

In Via Atena, l’Ass. socio-culturale DINAMICAMENTE (Favara) terrà la – Mostra fotografica con circa 30 scatti giornalistici delle stragi, degli arresti e degli eventi di mafia più eclatanti); Banchetto raccolta firme per petizione online che verrà inviata al Presidente della Repubblica,con la finalità di promuovere la costruzione di un monumento al “Coraggio di chi lotta contra la mafia” da realizzare a Palermo,in p.zza Orlando (Tribunale) dove localizzare l’auto su cui viaggiava Giovanni Falcone dilaniata dal tritolo il 23.05.1992.

Lettura poesie sulla mafia di Liliana Arrigo.

Performance musicale di artisti uniti in un’unica voce contro la mafia con la partecipazione di:

LELLO ANALFINO, ANDREA VANADIA (percussioni), DJ ANGELO AGOSTO, DJ BITING, DJ HOOKER, RICCARDO GAZ, FEDERICO OREFICE (sax), MARZIA PATANE’ TROPEA (performer), PACO PUGLISI (mangiafuoco).

Estemporanea realizzata da Giada Attanasio e Mika Gelo.

Scenografia realizzata per l’occasione dal noto fumettista SERGIO CRIMINISI e ANTONELLA NOTO.

A Caltanissetta l’Amministrazione comunale ha realizzato un banner in memoria di quell’eccidio che riproduce le effigi e alcune parole di Paolo Borsellino e di Giovanni Falcone, a imperituro ricordo del loro esempio. La frase di Borsellino è la seguente: “La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”; quella riportata relativa al giudice Falcone è la seguente: “Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perché è in ciò che sta l’essenza della dignità umana.” Al centro del manifesto, che è esposto sul balcone della Sala Gialla di Palazzo del Carmine, è riprodotto un quadro di Vincenzo Ognibene dal titolo “Farcuneddu cadutu”, dedicato ai due magistrati e oggi in mostra presso la Galleria civica d’arte di Palazzo Moncada.

A Messina alla presenza del sindaco, Renato Accorinti,  mercoledì 24 alle ore 10, presso il bene confiscato alla mafia di via Roosevelt n. 6, si svolgerà l’incontro “Il giorno dopo” in memoria delle vittime della strage di Capaci. L’evento, aperto alla cittadinanza, è promosso dal comitato Addiopizzo Messina Onlus, e si terrà non a caso “Il giorno dopo” l’anniversario dell’attentato a Palermo, per sottolineare gli accadimenti che seguirono in conseguenza alla strage. All’incontro parteciperanno la consulta provinciale degli studenti e Antonio Vassallo, il fotografo che con i suoi scatti avrebbe potuto documentare il tragico scenario dell’attentato, se le immagini non gli fossero state sottratte in circostanze ancora oggi avvolte dal mistero.

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