Un po’ di Sicilia al Royal Wedding di Henry e Meghan


Il matrimonio del principe Harry e Meghan Markle
(DANNY LAWSON/AFP/Getty Images)

mandorleOggi 19 maggio si celebrano le nozze reali fra Henry, secondogenito della compianta principessa triste Lady Diana  e di Carlo di Inghilterra, con l’attrice afroamericana Meghan Markle. Si tratta di uno degli eventi più attesi dell’anno. I due diventeranno il duca e la duchessa del Sussex, titolo attribuito dalla regina Elisabetta a ridosso delle nozze.

Il principe Henry e l’ex attrice diranno sì nella cappella di St. George, davanti ad oltre a 600 invitati e alla famiglia reale al completo. Tra gli ospiti Elton John, Serena Williams, Idris Elba, Oprah Winfrey, Charles Spencer, James Blunt, George e Amal Clooney, David e Victoria Beckham. 

Nessun italiano è stato invitato alla cerimonia ma l’Italia è presente nell’ambito gastronomico. Gli sposi infatti hanno scelto una pasticcera italiana per realizzare la loro torta e i famosi confetti di Sulmona e alla mandorla di Avola.  A realizzare i confetti è stata l’azienda Pelino. Lo rende noto la stessa azienda in un comunicato. “È una tradizione per l’azienda – spiega la nota – che la lega alla Corona inglese ormai da tempo. Prima il matrimonio di Carlo e Diana e, poi, per William e Kate. Un Made in Italy eccellente che continua a far parlare di sé per come viene prodotto:“niente farina, niente amido ma solo zucchero e mandorle di Avola, le migliori”.

Grazie al gusto e alla qualità della mandorla di Avola e in particolare della Val di Noto, la Sicilia è presente in questo evento così importante e mondano che sarà trasmesso in mondo visione.

Ecco il commento delle Coldiretti in Sicilia: “In un anno  è aumentato il numero di nuovi impianti portando la superficie a circa 32 mila ettari. La spinta al consumo anche nell’ambito sportivo ha determinato la scelta di molti agricoltori under 40 che scelgono di avviare la produzione di mandorle ripristinando impianti dei nonni o dei genitori ma è il Made in Sicily quello che premia”.

“Finalmente si stanno comprendendo i benefici della frutta secca e il ruolo essenziale nell’alimentazione – sostiene ancora Coldiretti Sicilia – . I consumi di frutta in guscio degli italiani sono praticamente raddoppiati negli ultimi dieci anni ed hanno raggiunto i 3 chilogrammi all’anno per persona. La frutta in guscio infatti considerata in passato nemica della linea per l’apporto calorico è stata infatti rivalutata come preziosa alleata della salute ed i consumi sono dunque esplosi”.

“Potenziare la comunicazione sulla qualità regionale e nazionale della frutta in guscio è determinante anche per contrastare le importazioni che nel 2017 hanno superato i 900 milioni di euro secondo una stima della Coldiretti, in particolare da Stati Uniti (di solito noci e mandorle dalla California), Iran (per i pistacchi), Turchia (per noci e nocciole) e Cina (pinoli) ma non mancano anche prodotti dal Cile, dall’Argentina, e dall’Australia. I pistacchi provenienti dall’Iran, i pistacchi e nocciole provenienti dalla Turchia, le arachidi dalla Cina e quelle dagli Stati Uniti contaminate da aflatossine cancerogene, sono nella “black list” dei prodotti alimentari più pericolosi per la salute, sulla base dell’analisi della Coldiretti dell’ultimo rapporto Sistema di allerta rapido europeo (RASFF), che registra gli allarmi per rischi alimentari verificati a causa di residui chimici, micotossine, metalli pesanti, inquinanti microbiologici, diossine o additivi e coloranti nell’Unione Europea.

La Sicilia si configura ancora una volta al top per i prodotti gastronomici e culinari che con sapienza e qualità produce ed esporta con successo.
Fonte:  https://www.blogsicilia.it/palermo/mandorle-siciliane-per-i-confetti-reali-un-pezzo-di-trinacria-alle-nozze-di-harry-e-meghan/439185/#6oQLjIqdruHQRT9j.99


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