Rinvenute in Sicilia epigrafi tombali del IV secolo d. C.

Sono state rinvenute due iscrizioni sepolcrali rinvenute in Sicilia dedicate a bambini morti in tenera età.

La prima epigrafe, del IV secolo, in latino, è stata rinvenuta a Catania (ma è conservata al Louvre), nella necropoli di via Dottor Consoli. E’ dedicata a Iulia Florentina, una bimba cristiana, “dulcissima atque innocentissima”, morta a soli diciotto mesi e battezzata in punto di morte. Ecco cosa cìè scritto:

 «A Iulia Florentina, infante dolcissima e
innocentissima, divenuta fedele, il padre pose; lei,
il giorno prima delle none di marzo prima del far
del giorno, nata pagana, mentre zoilos era correttore
della provincia, a 18 mesi e a 22 giorni compiuti
divenuta fedele, all’ora ottava della notte rendendo
l’ultimo sospiro, sopravvisse quattro ore sì da
ripetere gli atti consueti, e morì a Ibla la prima ora
del giorno, sette giorni prima delle calende di
ottobre. […] Il suo corpo [si trova]
davanti alle porte dei martiri dove nel proprio loculo
è stato inumato per mezzo del presbitero 4 giorni
prima delle none di ottobre»

La seconda lapide, in greco, del IV-V secolo, è stata rinvenuta nel cimitero vicino Chiaramonte Gulfi (RG). E’ decorata con una menorah e riporta l’iscrizione: “Giasone il bambino”, la cui età doveva essere compresa fra i 2 e gli 8 anni.

Anche questa è la Sicilia: stessa isola, stessa epoca, due bimbi mancati all’affetto dei loro cari, una cristiana, l’altro ebreo, in una famiglia si parlava latino, nell’altra greco. Entrambi siciliani!

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