Il progetto di Andrea Valenziani: piantare 10 ettari di bosco e far rivivere terre bruciate


carlentini

408721-thumb-full-829590755Siracusa- L’imprenditore agricolo di Carlentini, in provincia di Siracusa, Andrea Valenziani ha dato vita ad un progetto di crowdfunding per valorizzare un’area in forte degrado causato dall’abusivismo edilizio, ai cumuli di rifiuti, ai continui incendi, attuando il rimboscamento.

Andrea Valenziani,  36 anni, da dieci si occupa dell’ azienda agricola di famiglia di contrada San Lio, nella zona di Carlentini nord.  Ha studiato fuori dalla Sicilia per poi tornarvi. Ha preso in mano l’azienda agrumicola di famiglia e le ha dato una nuova impronta, attenta all’ambiente e alla legalità. Pochi sanno fa aveva denunciato le intimidazioni dei movimentisti che hanno paralizzato la Sicilia con scioperi dannosi per l’agricoltura isolana.

Oggi, assieme alla sua compagna polacca Justyna Podiaska, ha deciso di acquisire alcuni terreni per rimboscarli. Si tratta di lotti di terreno limitrofi all’azienda, appartenenti ad un loro familiare. Qui vogliono piantarvi 250 nuovi alberi ogni anno. Sulla distesa incolta, sorgeranno querce, mimose, acacie.

In origine era un mandorleto che si estendeva per decine di ettari, oggi è stato frazionato tra più proprietari e di mandorli ne resistono pochi: intere distese incolte, infatti, sono ogni anno soggette ad incendi coi quali Andrea e Justyna devono fare i conti, ma grazie ai loro sforzi e al lavoro dei vigili del fuoco, i roghi sono stati contenuti e stanno cominciando a spuntare i primi segni della macchia mediterranea spontanea.  L’anno scorso, nel periodo di Natale, Andrea e Justyna hanno avviato la sperimentazione, piantando le prime essenze. A metà ottobre hanno comprato altri alberelli, ben 600 piantine che saranno messe a dimora tra novembre e dicembre con l’arrivo dei primi freddi. “Vogliamo fare anche un lavoro di ripristino delle aree più compromesse sulle scarpate – anticipa Andrea – lì dove il dilavamento del terreno denuda la roccia ed espone al rischio frane. La raccolta fondi è finalizzata a creare il primo ettaro di bosco – spiega l’imprenditore –, che richiede l’acquisto di 250 waterboxx, ovvero una vasca in plastica a forma di ciambella in grado di accumulare sia l’acqua piovana che la condensa notturna per far sopravvivere le piante all’aridità nei primi anni di vita. Gli altri costi da sostenere saranno quelli delle piante, 1.20 euro ciascuna che preleveremo direttamente dai vivai della forestale di Sortino e 3.80 euro per ospitare i volontari che verranno ad aiutarci a piantarle durante l’inverno. Speriamo di realizzare dieci ettari di bosco in dieci anni. Il vantaggio di questo primo progetto – sottolinea Andrea – è che i waterboxx, che ci verranno a costare 15 euro per uno, potremo riutilizzarli anche per gli ettari che seguiranno, risparmiando così sulla spesa principale».

L’iniziativa punta alla salvaguardia dell’ambiente, sia da un punto di vista estetico sia da quello della sicurezza. «Un terreno vivo, ricco di flora e fauna è più bello, e questo credo che sia un valore importante sia per chi ci vive sia per chi lo frequenta – dice Andrea –. Gli alberi evitano il dilavamento della superficie del terreno, l’anticamera dell’erosione che porta alle frane e con le piogge intense determina un afflusso di acqua improvviso verso i fiumi causando le esondazioni che sperimentiamo quasi ogni anno. Piantando gli alberi si evita tutto questo e si favorisce la penetrazione dell’acqua nel sottosuolo, allo stesso tempo si arricchiscono le falde acquifere che dalle nostre parti stiamo sfruttando in maniera sconsiderata», accusa Valenziani.

Querce, salici piangenti, frassini, gelsomini e tante altre specie riportate negli elenchi della Forestale, compreso l’alloro che fungerà da cespuglio frangivento, formeranno il bosco San Lio che permetterà «lo sviluppo della fauna, perché dove c’è uno spazio selvatico preservato proliferano animali, dagli uccelli ai piccoli mammiferi, anch’essi patrimonio indispensabile della nostra biodiversità da tutelare», conclude il giovane.

Un interessante progetto di riqualificazione e agricoltura sempre più sostenibile.

Fonte: http://meridionews.it/articolo/59561/il-progetto-di-due-giovani-piantare-dieci-ettari-di-bosco-raccolta-fondi-e-volontari-per-far-rivivere-terre-bruciate/.

Guarda il video del loro progetto: blob:https://video.repubblica.it/3a268473-45c9-4b13-a800-a52314a9d287.

Vedi anche: http://www.buonenotiziedallasicilia.tv/elicicoltura-sicilia-la-storia-cristina-massimiliano/.

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