L’accattivante e avvincente penna di Gabriele Mastropaolo


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1528667_332640200209427_259758374_nPalermo- Gabriele Mastropaolo, palermitano Doc, si dedica con passione e talento alla scrittura, passando con versatilità e abilità dalla prosa alla lirica, dando ai contenuti che veicola un’anima tangibile.

Attivo anche con lo pseudonimo Luigi Schiera, Gabriele si occupa di editoria digitale e scrittura. Nel 2012 ha dato vita a http://exbook.eu, casa editrice, la prima in assoluto in Sicilia, ad occuparsi di editoria digitale, dando visibilità agli autori esordienti.

Gabriele Mastropaolo ha pubblicato due romanzi, IO, LUCIFERO e IL TRENO. Ha inoltre editato una raccolta di racconti dal titolo L’ESTATE DI SAN MARTINO: si tratta di dieci racconti accompagnati da altrettante composizioni musicali originali di Sasha Lattuca. Ciascuna composizione rappresenta la traslitterazione su spartito del racconto cui è univocamente legata. Presto vedrà la luce in carteceo e ebook. La raccolta, inizialmente è stata pubblicata in un formato sperimentale, come contenuto in abbonamento su http://www.gabrielemastropaolo.it, fruibile senza scaricare alcun file, senza supporto cartaceo ma direttamente dal sito, una vera e propria pagina web.

La Sicilia è scelta dallo scrittore come  luogo di ambientazione di molte delle sue opere letterarie: Teresa e le sue vie, si svolge a Palermo, Il giardino,  fa riferimento a quello di Villa Giulia nelcapoluogo siciliano,  a Cunnutta, è la tipica processione religiosa che affonda le radici in tradizioni pagane, che determina comportamenti e modus operandi degli isolani.

Un viaggio alla scoperta dell’isola, dei suoi abitanti e dei suoi riti. Proprio il viaggio è il tema principale del secondo romanzo di Mastropaolo, intitolato Il Treno: un romanzo lirico, la storia di un treno che parte e sparisce nel nulla, per perdersi in un’aporia dello spazio – la Sicilia – e del tempo – la vita dei passeggeri.

Il treno del romanzo di Mastropaolo mi ha indotto a pensare al treno su cui viaggiava per la Sicilia il protagonista di “Conversazione in Sicilia” di E. Vittorini: il paesaggio è lo stesso, cambiano la prospettiva e il messaggio. Un viaggio che porta con sè le storie di tutti i passeggeri, persone e personaggi, ognuno con le proprie esperienze, aspettative e speranze.

Colori, sapori, odori della terra sicula, prendono visibilmente corpo e si animano nelle pagine sapientemente costruite per restituire emozioni e sensazioni al lettore, che rimane affascinato dall’umanità variegata che popola il testo: c’è chi si strugge, c’è chi fa di necessità virtù, cogliendo l’esperienze fornite dalla vita come opportunità. I passeggeri del treno sono tutti collegati da un fil rouge: il fatto che il treno si fermi sempre nella stessa stazione di Carrapipi, e che si prospetti un “Non ritorno”.

Guarda i video: https://youtu.be/HiC2rx16_WQ?t=26https://youtu.be/Rb2RG3pPNHE?t=11.

Una scrittura efficace quella di Gabriele Mastropaolo, che spinge il lettore a interrogarsi e riflettere su contenuti spesso dati per scontati e giudicati troppo superficialmente.

Gabriele sta ultimando un romanzo giallo ambientato interamente a Palermo tra la fine del ‘700 e i giorni nostri.

(Foto di Fabio Alagna)

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