La Pasqua in Sicilia: tradizioni religiose e culinarie


ciciliu

croce-cristo-300x225La Pasqua e’una delle feste più importanti per il cristiano ed in Sicilia ha dato origine a molte feste cittadine che uniscono magnificamente i momenti salienti della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo alla ritualità popolare le cui origini affondano in tempi antichissimi, alle forme espressive a volte teatrali e drammatiche che spesso si presentano in maniera articolata e complessa e simboli di rinnovamento.
Quello che colpisce principalmente delle feste pasquali siciliane e’ l’attiva partecipazione popolare che si manifesta non solo nei classici cortei e pellegrinaggi, ma anche nell’alternanza dei sentimenti tristi del lutto per la morte del Redentore e quelli allegri e festosi per la Sua Resurrezione.

Accanto alle tradizionali processioni, vie Crucis e rappresentazioni della passione di Cristo e della sua resurezione, importanti sono anche i piatti tipici della tradizione siciliana legati a questa festa. Vedi anche: http://www.buonenotiziedallasicilia.tv/la-pasqua-siciliana-nel-registro-delle-eredita-immateriali-sicilia-reis/http://www.buonenotiziedallasicilia.tv/settimana-santa-sicilia-un-tour-alla-scoperta-delle-feste-piu-caratteristiche/

La cucina siciliana si caratterizza per la semplicità degli ingredienti usati, come le verdure, ed anche per il largo uso della fantasia personale che la rende davvero molto ricca e saporita.

Le ricette create per celebrare anche in cucina l’importante evento religioso della Pasqua rispecchiano i classici canoni della gastronomia isolana.
La cucina contribuisce ad aumentare il tono della festa con il ritorno di ricette elaborate liberando così dai restrittivi canoni penitenziali quaresimali che imponevano, ad esempio, il divieto di consumare la carne. Ecco i piatti tipici:

U sciuscieddu è una tipica minestra messinese, ma comunque d’origine francese, preparata per celebrare anche in cucina la festività della Pasqua. Si prepara con il brodo di carne o di pollo, la carne di vitello tritata, la ricotta e le uova.

Il “tegame pasquale di Aragona” è un elaborato primo piatto pasquale di tale città isolana compresa nella provincia di Agrigento. Si prepara con i rigatoni, la tuma, il pecorino e le uova.

L’agnello ha un ruolo preponderante nella tavola siciliana durante il periodo pasquale. Esso è consumato in forma semplice, cioè cotto al forno insieme alle patate, oppure come base per altre ricette.
Abbiamo poi l’ “impanata pasquale ragusana”.
L’impanata è un tipo particolare di focaccia conosciuta in Sicilia grazie alla dominazione spagnola, una succulenta ricetta che conosce innumerevoli varianti locali, un piatto celebrativo preparato per gli eventi più importanti dell’anno.

Un particolare tipo di focaccia preparata per la Pasqua è i “ù pastieri”.
Gli ingredienti usati sono la pasta di pane e lo strutto. Per il ripieno occorrono: un chilo di interiora di agnello lessate, abbondante prezzemolo, aglio verde, caciocavallo fresco grattuggiato, sale, pepe nero, 5-7 uova e brodo di interiora.

Una ricetta pasquale particolare adatta per i palati forti è quella dei “turciniuna”. 
La ricetta prevede come ingredienti: budella ovine, cipolla, olio, cipolletta, aglio, prezzemolo, sale, pepe e limone. . Le budella vanno poi attorcigliate con cipollette nuove con il gambo lungo oppure con porri sottili e poste su di un tegame con olio caldo. Essi si fanno insapo-
rire e poi si aggiunge un cucchiaio di cipolletta finemente tritata, prezzemolo, due o tre spicchi di aglio tritati, sale e pepe.

Una ricetta siracusana preparata per le festività importanti come la Pasqua o il Natale è la gallina col riso.

Il pane, il simbolo della millenaria tradizione agricola siciliana, assume un ruolo preponderante nella tavola pasquale siciliana essendo considerato non solo una pietanza semplice, ma anche assumendo un ruolo votivo imprenscidibile.
Già il semplice frumento rientra nella simbologia propria della festa e, nel caso specifico di quella Pasquale, esso è utlizzato per adornare i Sepolcri.
Il pane votivo è presente in numerose città isolane dove assume le forme più svariate e può esser utilizzato per decorare, ad esempio, gli altari. Un esempio emblematico di quanto detto è il suo utilizzo per adornare, insieme ad altre leccornie, gli Archi preparati durante la Settimana Santa a San Biagio Platani.

Una ricetta particolare riguarda il “Pane della Cena”preparato per i rituali legati al Giovedì Santo nella Sicilia occidentale.
 Tradizionale è il“ u ciciliu”, “u cudduruni “ o “u pupu cu l’ovu” a seconda delle località in cui viene preparato, ma gli ingredienti basilari del dolce tipico siciliano pasquale sono sempre gli stessi: pasta di pane e uova sode. Una delizia che evoca tradizioni lontane, di quando per le famiglie non era possibile acquistare le costose uova di cioccolato da donare ai bambini e si sostituivano con questo dolce fatto in casa. Più uova decoravano il biscotto di pane, più importanza e significato assumeva da parte di chi lo riceveva. Anche le forme possono essere tante e diverse: il classico cestino per le famiglie, il cuore per gli innamorati o la colomba classica per i bambini.

La dolceria siciliana vanta innumerevoli ricette che si sono evolute col passare degli anni, che hanno arricchito notevolmente la tradizione culinaria isolana e che meritatamente hanno reso celebre la gastronomia siciliana.
Le influenze delle dominazioni straniere vissute dalla Sicilia sono evidentissime in questo settore gastronomico.
È grazie agli Arabi, ad esempio, che la Sicilia ha conosciuto alcune colture che col tempo diventeranno indispensabili per la cucina isolana, colture come quella del sesamo, della cannella e dello zucchero raffinato.
È sempre grazie agli Arabi che sono state elaborate delle pietanze-simbolo della Sicilia come la cassata pasquale e la cobbaita natalizia. 

I dolci preparati per la Pasqua assumono varie forme e richiedono l’utilizzo di svariati ingredienti, elementi che rientrano nella simbologia propria della ricorrenza che essi aiutano a celebrare.
Tra i vari esempi del connubbio tra simbologia e dolci pasquali si possono citare i “palummeddi” modicani, una pietanza realizzata con la pasta dolce oppure con la farina d’orzo e di riso e contenenti un uovo sodo. Particolare è  anche la cassata modicana o cassatina, si libera di tutte le guarnizioni e mantiene solamente la base di pasta. Il ripieno di ricotta dolce va ricoperto, ancora caldo, di una spolverata di cannella o con scaglie di cioccolato.

Per entrare nel dettaglio, un primo esempio della rinomata dolceria siciliana legata alla Pasqua è la ricetta dei biscotti quaresimali. Una prima variante di tale ricetta è quella utilizzata a Catania.
Gli ingredienti base sono 1 kg di frutta candita tritata, 1 kg di mandorle tostate tritate, 1 kg di zucchero, 6 uova intere, 200 gr di farina, un pizzico di cannella in polvere, gomma arabica per lucidare e granella di pistacchio.
Tutti gli ingredienti menzionati vanno impastati insieme a freddo e con l’impasto ottenuto si formano dei salsicciotti. Questi vanno disposti su di una teglia ingrassata, il loro dorso deve esser intaccato con un coltello e poi si possono infornare alla temperatura di 250 gradi. Appena sfornati, i biscotti vanno “lucidati” con la gomma arabica e cosparsi con la granella di pistacchio. Una seconda variante di questo dolce è quella palermitana.
In questo caso gli ingredienti da utilizzare sono: 1 kg e 600 gr di farina, 450 gr di zucchero, 50 gr di pistacchio intero, 100 gr di scorza d’arancio candita a cubetti, 3 gr. di bicarbonato, 5 gr di ammoniaca per dolci, 7 uova intere ed essenza di cannella.
Gli ingredienti vanno impastati insieme fino a formare un impasto amalgamato che successivamente va steso a rotoli in placche unte e spolverate di farina.
Il tutto va cotto al forno a temperature moderate. Appena cotti, i rotoli vanno sfornati, affettati e rinfornati per ottenere una corretta colorazione.

Il dolce pasquale tradizionale di tutta la Sicilia è senza ombra di dubbio la cassata.

L’agnello, già citato come base di alcune ricette pasquali siciliane, ispira anche alcuni dolci particolari.
Una prima variante è lagnellino di pasta di zucchero e garofano. o di marzapane, una ricetta che prevede l’utilizzo della pasta reale.

I dolci denominati “Pupi di Cena” o “Pupi di zucchero”sono preparati per la cena del Giovedì Santo. Essi si preparano versando zucchero liquefatto al fuoco in apposite forme di gesso ed assumono le forme più svariate come quelle di agnelli, Santi, bambole e soprattutto i Paladini della rinomata “Opra dei Pupi” siciliana.

Buon appetito e buona pasqua!

Fonte: http://sicilyweb.com.


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