La chiesa di San Cataldo a Palermo: simbolo dell’integrazione con gli arabi e Patrimonio dell’Umanità


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san cataldo paPalermo- La chiesa di San Cataldo, una delle più belle espressioni dello stile arabo-normanno, in occasione dell’evento che vede Palermo come capitale della cultura 2018, assurge a  simbolo dell’integrazione con gli arabi.

Costruita alla metà del XII secolo per volere di Majone di Bari, ammiraglio di Guglielmo I, che ne fece la cappella privata del palazzo, nei secoli ha subito diverse trasformazioni e l’aspetto attuale, con le caratteristiche tre cupolette rosse, si deve all’architetto Giuseppe Patricolo che nel 1882 si occupò del restauro.

Trasformata in ufficio postale durante il regno borbonico, la chiesa è stata riconsacrata nel 1937 dall’ordine dei cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme che da allora ne detiene la custodia e dal 2011 ne garantisce la fruizione attraverso l’associazione Amici dei Musei Siciliani.

Dal 2015 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, inserendosi tra le attrazioni dell’itinerario arabo-normanno.

La chiesa è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 9.30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18.

Vedi anche: http://www.buonenotiziedallasicilia.tv/la-cappella-palatina-palermo-classificatasi-le-chiese-piu-belle-del-mondo/


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