Blogger Day a Cefalù


cefalù 9 06 2018 015

di Antonio Omero

cefalù 9 06 2018 011Oggi 10 giugno 2018, noi di Buone Notizie dalla Sicilia siamo presenti al Wokshop travel blogger e web marketing di Cefalù presso la bellissima Sala delle Capriate del Municipio della ridente cittadina dell’incantevole costa palermitana. L’incontro è moderato da Barbara Mirabella, esperta in PR e comunicazione.

Il titolo del Blogger day è “nuove frontiere della promozione turistica” con l’autorevole presenza di Sandro Pappalardo, Assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo che ci lascia un suo messaggio:

Certo, io ben volentieri vi saluto, anzi vi ringrazio per quello che fate e volentieri vi incontro, e ovvio che per parlare della situazione comunale è giusto che voi parliate con i sindaci che amministrano i comuni, noi abbiamo una visione un po’ più ampia a livello regionale, oggi siamo qui a Cefalù che credo sia uno dei punti di riferimento turistico qualificato della Regione siciliana. Stiamo facendo un’adeguata promozione turistica in tutta la Sicilia e oggi mi fa piacere di essere qui a questo Convegno, perché è un convegno di altissima valenza, non tanto dottrinale, ma operativa, cerchiamo questo noi, risultati reali per la nostra Regione.

Sull’eliminazione della tassa di Soggiorno per il turista, voi che ne pensate?

No guardi mi asterrei a dare questa risposta, perché ancora il problema non è stato affrontato nei giusti luoghi, quindi, si parla sempre quando é stata presa una decisione, mai prima!

Incontriamo Simone Lazzara, Assessore al Turismo del Comune di Cefalù che ci accoglie con gentilezza e grande ospitalità, e nel presentare il suo Comune ci stupisce perché si commuove, tanto è attaccato alla sua terra e alle sue funzioni di Assessore al turismo, eventi di richiamo e attività produttive.

Base-FB-con-data-Banner-Michela-MazzottiSiamo molto incuriositi della presenza di Michela Mazzotti, autrice del libro “Web Marketing Turistico e oltre” che ci dice:

Io arrivo dalla Romagna e mi occupo di consulenza e formazione in ambito turistico, non solo web. O meglio, cosa succede, che spesso le strutture o anche i territori mi chiamano per migliorarsi dal punto di vista on line, però poi mancano effettivamente le basi dell’ospitalità. In quel caso è come voler costruire una casa senza partire dalle fondamenta, di conseguenza prima si deve andare ad indagare cosa va e cosa non va nella reale offerta turistica e solo successivamente si può andare a lavorare sull’on-line, attraverso la formazione di chi lavora tutti i giorni sul territorio e poi affidando ad agenzie web o a blogger la comunicazione anche on-line.

Ma lavori per Enti, per la Regione o per strutture private?

Prevalentemente per strutture private e per scuole, faccio molta molta formazione in scuole private o per Enti che poi si rivolgono a strutture in modo particolare.” Quindi, formi le figure professionali all’interno delle strutture, proprio dalla base? “Esatto, esatto, esatto… perché penso, si, per carità, la politica dovrebbe giustamente aiutare, però allo stesso tempo penso che siano le persone che fanno la differenza. Quindi, nei momenti in cui le persone sono consapevoli di ciò che possono raggiungere e in che modo possono raggiungerlo, ovviamente, tendono ad aggregarsi, ad essere loro stessi “politica” e cercare di migliorarsi, insomma, anche a livello di fare rete sul territorio.

La comunicazione, invece, l’affidi ai blogger, prevalentemente?

No, in realtà, i blogger fanno parte di una strategia, quindi, nei momenti in cui sei a posto da tutti i punti di vista, sia dal punto di vista del prodotto turistico, dell’ospitalità e on-line siamo a regime, come si suol dire, con il sito fatto bene, a quel punto possiamo implementare una strategia a livello di influencer marketing, quindi, chiamare il blogger a fare da moltiplicatore di questa comunicazione, praticamente, prima no, prima no perché c’è il rischio di un effetto contrario.

Una domanda forse cattiva, l’eliminazione della tassa di soggiorno turistico, è utile, conveniente?

Allora, in realtà dipende sempre come si comunica, perché? Io mi metto sempre nei panni dell’utente, se la tassa di soggiorno è ben comunicata e viene spiegato il perché di questa cosa, dal momento che c’è più o meno dappertutto, le persone lo sanno come funziona, quindi, non è un grosso problema, lo stesso può essere un vantaggio se non c’è perché non è da spiegare, non è da comunicare, penso che come tutte le cose sia una questione di spiegarla, e come il coperto, il coperto per gli stranieri è qualcosa di folle, non esiste all’estero, nel momento in cui uno lo spiega in maniera corretta, la persona è tranquilla, diciamo!

Tutto ciò che è tassa, coperto, sembra una piccola imposizione che è sconveniente.

Si, sicuramente non è il TOP, pero, ripeto, viaggiando tanto, piccole tasse o balzelli vari ci sono dappertutto, quindi, in un certo senso, diciamo che il turista è abbastanza abituato a questa cosa. Ripeto. Se non ci fosse, sarebbe meglio.

Voglio chiederle per quanto riguarda l’immagine della Sicilia, cosa noi comunichiamo fuori, Montalbano, un giro turistico della mafia?

Allora tutto ciò che è stereotipo, in generale, non solo in Sicilia, è la parte più conosciuta, per esempio, adesso a Napoli vanno molto di moda i tour di Gomorra, e allora bisogna andare a lavorare per allargare questo orizzonte, in questo momento magari la Sicilia è conosciuta per alcune cose, però non si si può formare solo a quelle! Io penso che il top sia andare a raccontare la Sicilia per quello che può offrire fuori stagione, io, anche lì, la vedo da utente del nord, in questo caso, dove io sono sepolta dalla nebbia quattro mesi l’anno, ok? In quel momento io sogno il sole della Sicilia, e anche se non è il sole estivo, magari non si può fare il bagno, comunque è un toccasana, quindi, io penso che sia quello che si deve andare a raccontare a chi viene da fuori, in tutte le sue sfaccettature, posso andare a bermi un buon bicchiere di vino al sole, in inverno, posso andare a scoprire un territorio, al sole e in inverno, il nostro Sud Italia ha questo vantaggio, in particolare la Sicilia perché è la regione più a Sud. Si deve puntare su questo tipo di comunicazione, per carità, tutti i vari stereotipi o racconti tutti legati al video o alla letteratura come Moltalbano vengano…”Non so quanto sia letteratura Montalbano sinceramente…“Erano anche libri, inizialmente” Io preferisco leggere Pirandello “Anch’io, io non ho letto Camilleri, ma Pirandello sì! Ma voglio fare un altro esempio, l’Alto Adige quanta spinta ha avuto da “Un Passo dal Cielo” che è un telefilm, è bello , è positvo, fa vedere la spettacolarità dei posti, però anche lì, in realtà ci sono delle piccole variabili che non sono del tutto accettabili o meglio si sono creati dei luoghi, come qui, molto molto inflazionati dal turismo e altri, altrettanto belli, molto meno visitati… tutti vogliono andare al lago di Braies, per esempio. Il lago di Braies è diventato quasi off limits, perché c’è troppa affluenza di gente, hanno avuto un grandissimo boom, però non tutta la zona riceve quel beneficio.

Ma io non riesco a capire cosa ci trovano di emozionante andare a visitare la stanza del Commissario Montalbano presso la stanza del sindaco di Scicli o le macerie del terremoto?

Questa cosa anche per me, a livello umano, anch’io non ci trovo niente di particolare, ma questo per me non è turismo, è devianza mentale. Io ho conosciuto gente che è andata a vedere la Costa Concordia e personalmente sono rimasta basita, è gente malata, però lì andiamo su un altro problema umano legato all’igiene mentale più che al turismo.

Si può legare il turismo ad altre attività bellissime siciliane quali la musica, la pittura, o l’arte, (come il Jazz a Perugia!) creare degli eventi “fuori stagione” per attrarre il turismo?

Questo è sicuramente uno dei metodi, ma soprattutto, una volta creati gli eventi, bisogna andarli a comunicare bene fuori, perché le persone lo sappiano e non diventino solo degli eventi legati al proprio territorio. Ad esempio, il festival del Cous Cous, lo cito perché lo conosco anch’io che vengo da un’altra parte, quello ha superato i confini regionali e non è una sagra paesana. E la Sicilia è arrivata, come nome, anche molto più a Nord.

Noi abbiamo strappato la comunicazione antica e becera e ci chiamiamo Buone Notizie dalla Sicilia.tv e vogliamo andare ancora più avanti, ecco, questa potrebbe essere la strada giusta?

Sì, sicuramente tramite le notizie positive e tramite eventi buoni, anche perché a volte si tende a cadere prima negli stereotipi, pure, che per carità i problemi ci sono pure, mah….

E facciamo conoscere anche i talenti “Questo è fondamentale! Perché come dicevo prima, vanno abbattuti gli stereotipi, tipo “Pizza mafia e mandolino”, non è tutto lì, buona la pizza e simpatico il mandolino, ma bisogna andare a raccontarsi, fare conoscere le tante eccellenze positive, in questo caso, dobbiamo andarle a raccontare fuori. Come? Attraverso la comunicazione on line fare un story-telling della Sicilia, sicuramente, però poi a volte, è come avere solo una macchina che va al massimo a 100 Kmh, noi in certi momenti dobbiamo andare un po’ più forte, seguendo delle persone che abbiamo molto visibilità per fare da volano e fare vedere quell’attività o quel luogo o quel personaggio anche fuori dai confini regionali. Può essere il blogger, può essere il giornalista, in realtà utilizzando un mix di comunicazione, tante pedine tra cui il blogger.

Un’altra significativa presenza del settore che incontriamo è Monica Nardella, presidente di AITB – Associazione italiana travel blogger – che ha supportato l’Assessore Simone Lazzara in questa tre giorni intrigante e istruttiva.

Che tipo di operazione di lavoro svolge?

Io sono una Travel blogger e al contempo sono fondatrice e presidente di AITB che è l’Associazione italiana travel blogger (vedi: http://travelbloggeritalia.it la rete che promuove l’etica e la professionalità dei travel blogger, mentre il sito personale di Monica Nardella è https://www.turistadimestiere.com/).

Noi come travel blogger cerchiamo di valorizzare delle destinazioni attraverso i nostri canali social e attraverso i nostri siti internet e i nostri blog perché raccontiamo quella destinazione dal nostro punto di vista, secondo la nostra filosofia di viaggio, e quando si è travel blogger abbastanza affermati, quando c’è un’alta credibilità, una bella web reputation, come travel blogger riusciamo a diventare anche influencer, nel senso che riusciamo ad influenzare le scelte di mercato dei nostri lettori, quindi diventiamo delle linee guida per i nostri lettori che ci seguono e ripercorrono esattamente i nostri itinerari, quindi, lavoriamo con foto, video, ma soprattutto con i nostri articoli e con le piattaforme social (facebook, twitter, instagram e via dicendo) realizziamo quel messaggio, ed è un lavoro bellissimo perché si unisce la passione per il viaggio, la passione per la scrittura, per la fotografia.

Per voi è più piacevole pubblicizzare o comunicare delle vie del vino piuttosto che delle vie di Montalbano?

Sono tutte e due delle belle possibilità, pensi che io ho ua rubrica di viaggi ispirati ai libri e quindi, Montalbano sarebbe esattamente un percorso molto ispirante per me, perchè io faccio ripercorrere esattamente i luoghi che vengono raccontati nei romanzi, quindi, per me sarebbe assolutamente bellissimo, anche se pure il vino riesce ad ispirare molto, io sono appena tornata dalla Franciacorta, dopo una bellissima esperienza con Berlucchi e con la Cantina storica abbiamo fatto una vendemmia zen con Berlucchi e adesso siamo tornati ed abbiamo fatto un bel giro con Ronco Calino che è un’altra realtà della Franciacorta e con il Lugana che è una doc sul Lago di Garda, quindi, altra bella esperienza!

Ma cosa dà più immagine positiva Montalbano o il Vino alla Sicilia?

Ma tutti e due, sì tutti e due… il vino è una realtà antica, ovviamente ha delle radici antichissime, profonde, Montalbano ha il vantaggio della viralità della televisione e quindi , probabilmente è quello che lo rende più accattivante perché l’immagine e il video è altamente ispirazionale per un utente che poi vuole trovarsi esattamente negli stessi posti, mentre il vino va assaggiato, non può essere guardato e quindi diciamo che il gap tra Montalbano e il vino è proprio questo. Credo che quando un viaggiatore ha assaggiato il vino assolutamente decide di tornare di assaggiarne altri. E la Cultura può essere fonte di Turismo, basti pensare alle rappresentazioni greche di Siracusa nel periodo Maggio-Giugno di ogni anno, può farla decollare questa benedetta terra.

Altro… la musica, per esempio, ci potrebbero essere, nella destagionalizzazione del turismo siciliano, degli eventi basati sulla musica, sul teatro, ecc che possano richiamare nuovi turisti?

Assolutamente sì! È sbagliatissimo pensare che una località di mare o un’isola debba essere indicizzata solo per il mare, cinque mesi che poi sono sempre più brevi perché collegati alle ferie o alle disponibilità anche economiche. Destagionalizzare significa garantire tutto l’anno una copertura del territorio e la possibilità di vedere altro, la Sicilia è musei, è cultura, è letteratura, è musica, quindi ci sarebbero tantissime occasioni … Anche il Cibo? Quello lo abbiamo dato per scontato! Perché l’anima della Sicilia è assolutamente il cibo, e, secondo me, è molto importante perché è l’entroterra che ha tantissimo da offrire, non soltanto le città costiere. E quindi ridurre la Sicilia al solo mare, per quanto bellissimo sia, è comunque sbagliato! Assolutamente sì.

L’eliminazione della tassa di soggiorno turistico, è utile, conveniente?

La tassa di soggiorno se viene utilizzata per quello per cui è nata e quindi avere delle disponibilità economiche da riutilizzare nel turismo, secondo me è importante che ci sia, perchè è una piccola tassa che ognuno dà per ritrovare poi qualcosa in più nella città quando torna, perchè l’obiettivo di un’amministrazione è quello di far tornare le persone e non soltanto di riceverle la prima volta e poi basta. È importante che i turisti tornino. Quindi , ben venga perchè sono delle risorse, dei fondi utili.

Certo è che se vengono dati questi soldi e poi non vengono utilizzati, allora non ha senso, è una spesa in più che il turista non ha piacere di dare.

Si parlava, poco fa, anche del “coperto” che viene chiesto in tutti i ristoranti siciliani.

No, soprattutto i turisti stranieri non riescono a capirlo, quindi determinate cose andrebbero smussate e tolte, bisogna anche aggiornarsi un pochino e quello che vogliamo fare anche noi oggi parlando di nuovi media e quindi di come la comunicazione possa viaggiare in rete, debba far viaggiare in rete, e ammodernizzarsi. Perchè io penso che moltissime realtà soffrano molto, perchè non riescono a comunicare nella maniera giusta e a comunicare là dove sono i turisti oggi. I turisti quando devono cercare una destinazione la cercano in rete, non la cercano su giornali, non la cercano sui quotidiani, la cercano in Rete, è il passaparola moderno oggi la rete. Quello che dicono i blogger o quello che dicono anche le community di viaggiatori fa tendenza, e quindi assolutamente devono intercettare quelle conversazioni se si vuole entrare nel Turismo e nel business turistico.

Abbiamo anche incontrato l’assessore Salvo Castiglia del Comune di Sperlinga, mi parli del suo Comune.

Sperlinga è un borgo, uno dei Borghi più bello d’Italia. Si trova nel centro della Sicilia, nella provincia di Enna. Luogo bellissimo. Per venirci a trovare dalla Catania – Palermo uscita Leonforte, quindi Nicosia e Sperlinga. Da Messina, Santo Stefano, Mistretta, Nicosia, Sperlinga. Questo è l’itinerario.

Abitanti circa un migliao, la particolarità di Sperlinga è che ha un Castello unico nel suo genere, è tutto scavato e costruito sulla roccia e dentro la roccia, abbiamo il borgo rupestre, anch’esso tutto scavato nella roccia, cordialità ed ospitalità al massimo, si mangia bene, vi ricordo il pane cunzato nostro, il tortone che è un dolce tipico sperlinese, preparato impastando farina con lievito, olio d’ oliva e zucchero, fritto e cosparso di zucchero e cannella. Noi organizziamo la stagione teatrale “Teatro in Fortezza” estiva che va dal 30 di Giugno al 26 Agosto. Una delle date più belle è l’11 di Agosto e faremo Le Troiane nel borgo rupestre, praticamente lungo tutto il percorso nelle varie grotte ci saranno gli artisti che reciteranno le varie parti all’interno del borgo. 

Incontriamo alla fine di questa nostra intervista anche Natalia, una cittadina russa che studia turismo a Palermo. Ci dice che è una buona notizia che questo nuovo Governo stia aprendo alla Russia. Vorrei lasciare un messaggio ai Siciliani: Benvenuti in Russia! Vi ASPETTIAMO per uno scambio culturale, non c’è solo Mosca e Leningrado, ci sono anche altre bellissime città che devono essere visitate e viste come Samara, che si trova su un grande fiume che si chiama Volga, anche navigabile ed è la città da dove vengo io, mentre Perm’ è sui monti Urali ed è la Città da dove viene la mia amica.

Al tavolo dei relatori anche il direttore operativo della Sicilia Convention and Visitors Bureau, Daniela Marino che ci dice: “Siamo felici di questa occasione che ci vede al fianco del Comune di Cefalù per promuovere il territorio in maniera innovativa per renderlo fruibile attraverso gli scatti e il racconto che i professionisti del settore diffonderanno al loro pubblico social e ai lettori in tutto il mondo”.

FOTO DI MONICA NARDELLA



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