Alla scoperta del CARCIOFO DI CERDA, eccellenza delle Madonie


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511d4be156e40c17c6359510Palermo- Il carciofo è il re dell’inverno, infatti, in questo periodo, è sempre presente in tavola.

In Sicilia fu introdotto dai Greci  che lo chiamavano               ‘ cynara’ , per gli arabi era il  ‘karasciuff’,  i francesi,  addirittura, crearono a Palermo una piantagione di carciofi chiamandola ‘Les Chardon’ dove oggi si trova il carcere della città Ucciardone,  il cui nome casualmente calzante è  legato ad un ortaggio spinoso.  I palermitani lo chiamano ‘cacuocciulo’ dal latino ‘caput’, ossia ’testa’,  in quanto del carciofo si mangia  la capoccia, trasformata così in  ‘cacocciola’.

Dicesi anche ‘cacuocciulo’ una persona che vanta darsi delle arie, il cosiddetto ‘ piruocchiu arrinisciuto’, per i non addetti, il pidocchio riuscito è di rustica progenie ma affermato economicamente. Generalmente è sub cultura, verosimilmente si può anche paragonare al cardone, ortaggio simile al carciofo, le cui foglie sono leggermente più grandi e tenere, caratterizzate inoltre da un sapore molto delicato.

Il migliore carciofo di Sicilia è considerato quello di Cerda.

Cerda è un comune di 5.400 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia, che sorge fra le Madonie. Il carciofo è per antonomasia il simbolo della città di Cerda. Qui si disputava anche una tappa della gara Florio e per la produzione di carciofi talmente amabili da essere onorati da una grande statua a forma di carciofo ubicata al centro della  piazza del paese dove ogni anno  si svolge la sagra del carciofo, ad aprile.

La coltivazione di questo ortaggio si estende nel territorio di Cerda, Sciara, e nella piana tra Termini Imerese e Buonfornello.

La particolarità di questa specie è l’essere spinoso. Viene raccolto da ottobre-novembre fino alla fine di aprile-primi di maggio, ad intervalli di 8-10 giorni. La raccolta viene effettuata manualmente.

A Cerda vi sono diverse trattorie dove mangiare il carciofo in diversi modi e tutti piatti gustosi e “digestivi”.

Con i carciofi si preparano diversi piatti: carciofi alla pastella, carciofi impanati e fritti, carciofi ca muddica”, cacuocciuli ammuttunati”, cacuocciuli a viddanedda, (carciofi alla campagnola), cacuocciuli cu tappu i l’uovo, (con il tappo fatto  dall’uovo), carciofi  sott’olio, carciofi a pezzettini cioè in brodo, carciofi a sfincione, caponata di carciofi, a ‘nsalata di carciofi,  frittata di carciofi,  cacuocciuli arrustuti, cacocciuli vugghiuti ai quali si staccano le ‘pampine’ (foglie) per mordicchiarne la parte morbida, fino a raggiungere il civu tenero e dolce.

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